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Ronchi, Fontanot senza assessori. Il Pd lo scarica

I dem Masarà e Masotti si dimettono dopo essere stati accusati di assenteismo dal sindaco: «Non c’è fiducia? Andiamo via»

2 minuti di lettura
Fontanot con l'ex masarà. Al loro fianco Vito e Gheghetta 

RONCHI DEI LEGIONARI. È un vero e proprio terremoto politico quello che si è consumato nelle scorse ore a Ronchi dei Legionari. Un vero e proprio sisma, a pochi mesi dalle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale, scatenato dalle dimissioni presentate nel primo pomeriggio dagli assessori all’urbanistica e allo Sport, Gianluca Masotti, e alle Politiche sociali e Polizia locale, Enrico Masarà, i quali non hanno gradito il giudizio del sindaco, Roberto Fontanot, sui dati relativi alle presenze in giunta dal 2011 ad oggi. I primo cittadino, di fatto, aveva dato dell’assenteisti ai due assessori del Pd in corsa per la candidatura a sindaco.

Un gesto, quello delle dimissioni, al quale si aggiunge la sfiducia espressa dal segretario cittadino del Pd, Franco Miniussi, il quale prende le distanze dal primo cittadino, esalta l’operato di Masarà e Masotti e rende ancor più drammatica la situazione che da mesi, ormai, attanaglia il partito di maggioranza, con il sindaco sempre molto critico nei suoi confronti. Non a caso Fontanot, davanti alla lettura delle presenze in giunta, aveva lanciato la candidatura del suo vice, Livio Vecchiet, alla carica di sindaco. Solo che Vecchiet non fa parte del Pd, ma di Insieme per Ronchi.

 

 

«Prendiamo atto delle affermazioni con le quali il sindaco, Roberto Fontanot – affermano Masotti e Masarà - ha voluto evidenziare le assenze dalla giunta comunale degli attuali assessori in carica nel periodo 2011-2014. E ciò, però, senza alcun accenno ai criteri con cui ha ricostruito il dato pluriennale, alle sempre giustificate motivazioni degli eventuali impedimenti e, soprattutto, alla qualità del lavoro comune svolto in tutte le sedi, compresi gli uffici amministrativi e il territorio, nei suddetti anni di proficua, reciproca e coordinata collaborazione a favore dell’amministrazione comunale ronchese. Riteniamo che tale comunicazione a mezzo stampa rappresenti un vero e proprio atto politico di sfiducia nel nostro operato e pertanto rassegniamo le nostre dimissioni dalla carica di assessore, non ravvisando più i pressupposti per la continuazione di un sereno e proficuo rapporto di collaborazione con il sindaco Fontanot».

Un vero e proprio colpo di scena. Entrambi gli assessori hanno già comunicato le proprie dimissioni al Comune di Ronchi dei Legionari, inviando una posta elettronica certificata direttamente al sindaco e, per conoscenza, al segretario generale Maria Grazia De Rosa. Nei prossimi giorni si riservano di formalizzare per iscritto l’atto di uscita dalla giunta comunale. Una decisione drastica, che suscita prima sorpresa da parte di Fontanot, pronto poi ad attaccare, ottolineando come «finalmente le due figure di spicco della politica cittadina - lui e Vecchiet - che si sono battuti contro la fusione vengano fuori». Un altro attacco a Masotti e Masarà... «Sono contento di queste dimissioni – dice Fontanot – specie per quel che riguarda l’assessore Masotti. Ricordo che le aveva già presentate nel 2008 e allora io non le volli accettare. Finalmente ha preso una decisione, è uscito dal limbo e debbo dire che tutto questo non è da lui».

Toni sempre più accesi, dunque, all’interno di un Pd che, proprio a Ronchi dei Legionari, si è già spaccato tante volte. Lo ha fatto in occasione del referendum sulla fusione, con la nascita dei Democratici per la città nuova e lo ha fatto anche quando il capogruppo in Consiglio comunale, Francesco Pisapia, si era reso protagonista di un gesto, ovvero la partecipazione alla presentazione del candidato sindaco di San Pier dIsonzo, Riccardo Zandomeni, che gli era costata la sospensione. Adesso bisognerà vedere cosa accadrà.

@luca_perrino

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