Onu, successione Ban Ki Moon: Türk resta tra i tre favoriti

L’ex presidente della Repubblica di Slovenia Danilo Türk

Proseguono le votazioni per scegliere il nuovo segretario generale. Guterres e Bokova gli avversari dello sloveno

LUBIANA. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha votato per la seconda volta per la scelta del candidato che sarà proposto all’Assemblea generale dell’Onu quale successore dall’1 gennaio 2017 all’attuale segretario generale Ban Ki Moon.

Se alla prima votazione il candidato sloveno, l’ex presidente della Repubblica, Danilo Türk si era piazzato al secondo posto distanziato di un solo voto dal portoghese Antonio Guterres, questa volta è risultato quarto sugli undici “pretendenti” rimasti visto che la candidata croata, l’ex ministro degli Esteri, Vesna Pusic si è ritirata valutando di non avere possibilità di concorrere concretamente alla successione di Ban Ki Moon.

L’ex premier portoghese Antonio Guterres

Ma la candidatura di Türk, nonostante il quarto posto, resta molto solida. Al punto attuale, oltre che dall’ex premier portoghese Guterres, l’ex capo dello Stato della Slovenia deve guardarsi soprattutto dalla bulgara Irina Bokova.

È stata membro del parlamento bulgaro nelle fila del Partito Socialista per due mandati, ministro e vice ministro degli esteri nel governo di Žan Videnov. È ambasciatore bulgaro in Francia e Monaco. Il 22 settembre 2009 è stata eletta direttore generale dell'Unesco. Il 15 febbraio 2016, presso l'Università per Stranieri di Perugia, ha ricevuto la laurea honoris causa in Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo.

Il direttore generale dell’Unesco Irina Bokova

Molto nota e apprezzata per la sua opera quale leader dell’Unesco la Bokova è inoltre una donna e da tempo si parla soprattutto negli ambienti dell’Assemblea generale dell’Onu, che sarebbe giunto il tempo di eleggere proprio una donna al vertice del Palazzo di vetro. In più Bokova è bulgara ossia cittadina dell’Europa centro orientale a cui spetterebbe questa volta, per una legge non scritta, lo scranno di segretario generale delle Nazioni Unite.

Ma di tutto rispetto è anche il curriculum di Türk. Di lui molto si è scritto sulla pagina web della rivista Foreign Policy. Secondo il famoso portale di politica internazionale Türk si terrebbe defilato da Turtle Bay (la penisola dove sorge il palazzo dell’Onu a New York) ma è comunque persona molto conosciuta nei corridoi e nelle stanze del Palazzo di vetro dove dal 1992 al 2000 ha lavorato in qualità di ambasciatore della Slovenia all’Onu.

Apprezzato e stimato per le sue conoscenze e per le sue doti di moderazione. Robert Orr membro di gabinetto di ben due segretari generali ha detto di Türk: «Conosce molte persone e molte persone lo conoscono». Fino ad ora gli Stati Uniti non hanno fatto capire su chi punteranno nella “sostituzione” di Ban Ki Moon, ma i diplomatici Usa già da tempo guardano favorevolmente a Türk definito da uno di essi «la stessa luminosa tra i politici e diplomatici sloveni».

Ancora meno chiara è la posizione sull’ex presidente della Slovenia degli altri quattro Paesi con diritto di veto che, oltre agli Usa, sono la Gran Bretagna, la Francia, la Cina e la Russia, anche se Londra e Parigi dimostrano fin qui di puntare su Guterres.

Türk potrebbe però giocarsi l’asso di Mosca che spinge molto per un segretario generale dell’Europa orientale e il candidato sloveno ha sempre avuto ottimi rapporti con la Federazione russa e ultimamente (leggi viaggio di Putin sul Vršic e a Lubiana) i rapporti bilaterali tra i due Paesi sono in gran spolvero.

Spetta al Consiglio di sicurezza dell’Onu confluire su un unico candidato da proporre poi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite (fine ottobre o primi novembre) per il responso finale. Fino alla fine della scelta è ancora possibile che spunti qualche nuovo candidato.

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