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Cinesi pronti a investire nelle autostrade croate

Con il modello della concessione sarebbero decisi a costruire il tortuoso tratto tra Križiš›e e Žuta Lokva che collegherà la regione del Quarnero alla Dalmazia

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FIUME. Uno spiraglio per la realizzazione dell'autostrada Križiš›e-Žuta Lokva, che andrebbe a collegare il Quarnero e la Dalmatina, come viene chiamato l'asse autostradale Zagabria-Spalato-Ploce. Un gruppo di imprenditori cinesi, scrive lo zagabrese Jutarnji list, è interessato al finanziamento dei lavori di costruzione dell'arteria, non molto lunga - solo 56 chilometri - ma estremamente costosa. Si tratta di 800 milioni di euro, denaro che in questo momento la Croazia non ha, mentre l'Europa comunitaria non sembra ben disposta nei riguardi dei progetti viari.

Come mai l'ingente somma di 800 milioni? Sono sì poche decine di chilometri ma vanno a tagliare un territorio, la Lika appunto, molto accidentato e dove il 30 per cento del percorso sarebbe costituito da trafori, viadotti e ponti. A dimostrare interesse verso la Križiš›e (nel Fiumano)-Žuta Lokva (Lika) è dunque un gruppo cinese che ha voluto mantenere l'anonimato ma che sarebbe disposto al finanziamento tramite il modello di concessione. Giorni fa il ministro tecnico della Marineria, trasporti e infrastrutture, Oleg Butkovi„, ha ammesso che il suo governo è stato contattato da alcuni imprenditori, di cui non ha voluto però rivelare i nomi. Secondo voci ufficiose, giorni fa al predetto dicastero è giunta una lettera in cui si manifestava l'interesse verso l'autostrada e si chiedeva la documentazione del progetto. Ad avvalorare queste voci è stato il presidente della Regione del Quarnero e Gorski kotar, Zlatko Komadina, che alcuni anni fa aveva riportato la Križiš›e-Žuta Lokva all'attenzione dell' opinione pubblica, chiedendo a Zagabria di mettersi in moto.

«È difficile dire in questo momento quanto l'autostrada sia vicina o meno alla realizzazione - ha detto ai giornalisti - lo studio di fattibilità ha dimostrato che questa arteria è conveniente. Purtroppo la Croazia non dispone di una simile cifra, mentre Bruxelles ha già fatto sapere che non intende cofinanziare il progetto. I cinesi sarebbero i benvenuti e magari si potrebbe adottare il sistema di partenariato pubblico-privato. L'importante sarebbe costruire una semiautostrada, per poi raddoppiarla negli anni a venire, come ad esempio sta avvenendo per l'Ipsilon istriana, in gestione alla Bina Istra, società a capitale misto croato-francese. La Križiš›e-Žuta Lokva sarebbe di un'importanza straordinaria, specie in campo turistico, perché permetterebbe di accorciare di molto i tempi di percorrenza dal Quarnero verso la Dalmazia, e viceversa, bypassando la Litoranea adriatica, la costiera tra Fiume e Ragusa».

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