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Vietato passeggiare a petto nudo e bikini nelle vie di Ragusa

Il rischio è di pagare una multa di 134 euro che si dimezza se si concilia subito. Stessa misura adottata anche a Spalato

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Turiste a passeggio a Ragusa 

RAGUSA Stangata dell'amministrazione comunale di Ragusa (Dubrovnik) ai danni delle persone, soprattutto turisti, che d'estate amano camminare scarsamente vestite lungo lo Stradone o nelle calli, piazze e altri luoghi del nucleo storico. Nella seduta del consiglio cittadino sono state accettate le modifiche alla delibera sull'ordine pubblico, che introducono la possibilità di sanzionare i «cittadini in costume da bagno, nudi o con pochi vestiti addosso». La Buoncostume, chiamiamola così, sarà rappresentata dalle guardie comunali che saranno sguinzagliate nella parte più vecchia della città di San Biagio, valutando se i centimetri quadrati di pelle esposta siano un po' troppi per il comune senso del pudore.

Se si passerà il segno, la guardia comunale infliggerà una multa alquanto pepata e cioè mille kune, circa 134 euro. Ma niente paura per chi ama circolare in abiti discinti: se l'ammenda sarà pagata seduta stante, il tale o la tale se la caverà con il 50 per cento dell'importo, 500 kune, pari a 67 euro. Il vice sindaco di Ragusa, Željko Raguž, ha precisato che in diversi punti della città saranno prossimamente piazzate tabelle che indicheranno la regola antibikini. «Nessuno potrà dire di non essere stato avvisato in tempo - ha rilevato Raguž - è una regola assolutamente necessaria per la massiccia presenza di vacanzieri nella cittavecchia ragusea, dove non mancano persone che girano pubblicamente quasi nude o giù di lì. Ci sono stati ultimamente parecchi articoli sui media locali, accompagnati dai commenti dei nostri abitanti che non vedono di buon occhio i villeggianti vestiti in modo indecente. Se è vietato entrare nei musei e nelle chiese in abiti inappropriati, è giusto che la misura sia entrata in vigore anche per il nucleo storico di Ragusa, considerato giustamente un grande museo all'aperto. Sia chiaro che i villeggianti sono i benvenuti nella nostra città, con la gran parte che si comporta in modo normale, senza attirare le attenzioni del prossimo ».

L'ordinanza emessa dalla municipalità ragusea non rappresenta un'eccezione in Croazia, Paese a forte richiamo turistico. Circa due mesi fa è stata adottata anche nella città di Diocleziano - parliamo di Spalato - dove in passato c'erano stati diversi episodi di pessimo gusto, peraltro mai registrati a Ragusa. Succedeva che turisti, specie uomini, si spogliassero nudi in pieno centro per poi tuffarsi in mare, dinanzi a centinaia di persone. Il sindaco spalatino Ivo Baldasar aveva più volte stigmatizzato gli episodi, parlando di vacanzieri quasi sempre ubriachi fradici. Come a Ragusa, anche a Spalato la pena pecuniaria ammonta a 134 euro, ridotta a 67 se pagata subito.

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