Stanze raddoppiate in cinque anni

Dal 2011 a oggi i posti letto sono passati da 3.500 a 7mila senza contare gli affitti in nero e le case vacanza

Entro due anni Trieste si arricchirà di quattro nuove strutture alberghiere importanti. Al nuovo albergo di Corso Italia si affiancheranno infatti l’imponente hotel deluxe che Allianz ha deciso di realizzare nell’ex sede Ras di piazza della Repubblica, il nuovo albergo a quattro stelle che a breve nascerà in via Mazzini 11 negli spazi che un tempo ospitavano anche il negozio sportivo Marinoni e l’albergo che nascerà in via della Zonta nello stabile che fu di proprietà di Marchi Gomma e che ha appena ottenuto i permessi per iniziare i lavori.

Solo con queste quattro nuove strutture - che interessano edifici di grandi proporzioni a partire dal palazzo di piazza della Repubblica che ospitò il quartier generale della Ras sino al secondo dopoguerra - Trieste disporrà di oltre duecentocinquanta nuove camere d’albergo.

Dai dati forniti da Federalberghi, negli ultimi cinque anni, i posti letto degli hotel e dei bed & breakfast sono passati a Trieste da 3.500 a 7mila in una crescita apparentemente inarrestabile. «Il raddoppio dei posti letto - sottolinea la presidente provinciale di Federalberghi Cristina Lipanje - non tiene ovviamente conto del sommerso, ovvero di chi affitta stanze in nero, e nemmeno di chi riceve regolarmente in case vacanze».

La presidente provinciale di Federalberghi, a fronte dell’ingente mole di investimenti nel settore alberghiero, mette in evidenza luci e ombre dell’aumento della ricettività: «Alcuni interventi sono mirati, ben studiati, frutto di serie valutazioni mentre altri sono stati spinti unicamente dalle notizie trionfalistiche sul turismo che vengono diffuse».

Non solo: «Lo sbarco di Eataly può aver dato credibilità allo sviluppo cittadino convincendo qualcuno a investire a Trieste» ragiona la presidente provinciale.

Ma le difficoltà, Lipanje non lo nasconde, sono dietro l’angolo. «Nel periodo invernale - afferma la presidente degli albergatori - assistiamo ad una diminuzione del lavoro perché si sono ridotti i clienti business e quelli congressuali. Senza contare che i prezzi, negli ultimi cinque anni, sono rimasti sostanzialmente invariati perché. A fronte dell’ampia offerta, per reggere la concorrenza, è infatti necessario mantenere una tariffa bassa».

Grazie a booking.com, infatti, oggi un turista riesce ad aggiudicarsi una camera in un quattro stelle a tariffe appetibili: «E per un tre stelle sono dolori. Io ce ne ho uno e, se scendo sotto i 65 euro a stanza, ci rimetto. Senza contare che booking, a seconda del contratto che un albergatore ha sottoscritto, si trattiene dal 15 al 22% della tariffa» spiega, ancora Lipanje.

Eppure, senza sottovalutare le criticità di un settore cresciuto tantissimo in così poco tempo, la presidente provinciale di Federalberghi sottolinea l’aspetto forse più positivo dell’imminente apertura di nuovi alberghi: «L’ulteriore aumento di posti letto e di strutture di qualità comunque medio-alta con prezzi concorrenziali, costringerà le realtà di livello medio basso ad adeguarsi, a riqualificarsi e a migliorare l’offerta fornita al cliente, perché in caso contrario quelle realtà verranno tagliate fuori dal mercato».

Tempi duri, insomma, per chi non innova. Le esigenze dei clienti, del resto, sono cambiate. E cambiano continuamente: non a caso il colosso che intende aprire un hotel in Corso Italia ha affidato lo studio del format a una società specializzata.

Un esempio su tutti: oggi un albergo che non mette a disposizione una colazione internazionale, ad esempio, non viene valutato bene.

«Ma nel resto del mondo la colazione internazionale viene proposta solo dalle grandi catene alberghiere perché per un albergo più piccolo, magari a conduzione familiare, senza ristorante annesso e dunque senza cucina, non è semplice organizzarla» specifica Lipanje. Eppure, non c’è che da adattarsi perché il cliente ha sempre ragione. (l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Trieste, la protesta del "caffè contro il Green Pass" in piazza Unità

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi