Un centinaio di giovani a caccia di Pokemon in piazza Unità VIDEO

I giovani che hanno partecipato alla caccia di Pokemon in piazza Unità (Lasorte)

La mania del momento ha invaso anche Trieste con il secondo raduno ufficiale dedicato alla caccia di mostriciattoli

TRIESTE. La Pokemon Go mania ha invaso ieri sera piazza Unità d'Italia con il secondo raduno ufficiale organizzato dal gruppo locale di Facebook, con un centinaio di ragazzi presenti. Tutti a caccia di mostricciatoli, scambiandosi opinioni, consigli e strategie su combattimenti e allenamenti. Quasi tutti sono ragazzi, tra i 15 e i 25 anni, ma si sale anche con l'età, con un denominatore comune, smartphone in mano e occhi incollati allo schermo, con una passione per la novità che da un paio di settimane ha contagiato migliaia di persone in tutto il mondo. Tra i triestini c'è chi ha iniziato da poco, è incuriosito e spesso si è fatto contagiare dagli amici, c'è chi invece ha scaricato l'applicazione immediatamente e passa ore e ore sul cellulare.

 

La Pokemon GO mania invade piazza Unità

 

Su internet e sui social network i ritrovi sono ormai tantissimi in tutte le città, alcuni improvvisati, alcuni programmati. «Ci sentiamo su Facebook, sulla pagina di Trieste, ma abbiamo anche gruppi privati o altri su whatsapp. Ho cominciato il 15 luglio, appena uscito- racconta Lorenzo Livotti - ci gioco cinque o sei ore al giorno, di solito al pomeriggio e di sera. E' anche un modo per conoscere altri ragazzi, perché ci troviamo sempre più spesso. Il luogo più gettonato da tutti negli ultimi giorni è la Stazione Marittima». Molti erano appassionati di Pokemon già sulle consolle di videogiochi, come Andrea Tomizza.

 

 

«Lo conosco bene da anni - dice - anch'io ho scaricato subito l'applicazione e uno dei luoghi dove trovi più gente a caccia e dove io stesso ho catturato un Pokemon è davanti al castello di Miramare». «Nel mio caso invece ne ho preso uno di recente in corso Italia - racconta Lorenzo Damonte - mi ha convinto a provare un amico ed eccomi qui». «Gli dedico almeno cinque ore al giorno - ricorda Alice Pescher - giriamo la città, passeggiamo con i nostri coetanei durante la giornata per recuperare i vari Pokemon, ma la parte più divertente a mio parere sono i combattimenti». Ieri sera per qualche ora tutti si sono formati vari gruppetti, seduti uno accanto all'altro, pronti ad annunciare il mostro catturato, davanti agli sguardi sorpresi dei turisti di passaggio sulla piazza ma anche di qualche triestino, che si è fermato per chiedere ai ragazzi cosa fosse l'adunata a suon di smartphone.

Per conoscere le date e i luoghi dei prossimi raduni ufficiali basta seguire la pagina Facebook Pokemon Go, ma i ritrovi in realtà stanno diventando quasi quotidiani, grazie a un tam tam di messaggi che passa rapidamente tra i giocatori. A breve è attesa anche una novità, un pomeriggio speciale che si svolgerà alle Torri d'Europa e che metterà in palio premi e sorprese per chi adora il gioco.

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