Richieste di asilo aumentate del 20% Accolte 2006, respinte 624

Un incremento del 20,3 per cento. È tempo di bilanci per la commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Gorizia, l’unica in regione. Nel 2015 ha ricevuto 2mila...

Un incremento del 20,3 per cento. È tempo di bilanci per la commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Gorizia, l’unica in regione. Nel 2015 ha ricevuto 2mila 730 richieste di asilo, con un incremento (appunto) del 20,3 per cento rispetto al 2014. Significa che è aumentato il flusso migratorio.

Del totale delle istanze presentate, 2mila 351 sono state effettivamente esaminate dai commissari, mentre 624 procedure si sono concluse con il mancato accoglimento della richiesta. Oggi la commissione è guidata dal viceprefetto Massimo Mauro, già dirigente del settore Ordine e sicurezza pubblica della Prefettura isontina.

I profughi hanno fra i 18 e i 38 anni. Provengono dalle zone tribali del Pakistan e da diverse aree (non c'è un trend) dell'Afghanistan. Il livello di istruzione è più elevato per i pakistani, così come decisamente buona è la conoscenza della lingua inglese. Gli afghani, invece, hanno un'istruzione medio-bassa. Entrambi rappresentano l'investimento della famiglia allargata: sono gli uomini giovani quelli su cui i genitori e i parenti investono; sono gli uomini più forti quelli che possono reggere l'urto del duro viaggio verso l'Europa. Per arrivare qui e costruirsi una nuova vita lontano dalle guerre hanno speso una cifra variabile dagli 8mila ai 13mila dollari. L'identikit dei richiedenti-asilo che continuano ad arrivare in città è contenuto nell'interessantissimo report "I barconi dei Balcani", indagine-pilota condotta dall'Istituto di sociologia internazionale di Gorizia (Isig). Le interviste ai profughi presenti in città sono state realizzate, con pazienza certosina, dai ricercatori Isig al Nazareno e alla mensa di piazza San Francesco. Ne è nato un contributo di conoscenza di assoluta rilevanza che permette di conoscere più da vicino queste persone in cerca di aiuto e di comprendere le loro dinamiche.

Tornando ai numeri, l’incremento, pur significativo, di richiedenti asilo è stato in qualche maniera mitigato dall'apertura della commissione territoriale di Verona, operativa dal 2 febbraio scorso: fino all'inizio del 2015, l'unico organismo deputato a esprimersi sulle richieste di protezione internazionale per il Triveneto era proprio quello che ha sede nel capoluogo isontino.

Negli ultimi anni, le istanze presentate sono progressivamente cresciute, passando dalle 189 del 2005 alle 2 mila 10 del 2008, fino ad arrivare al picco assoluto, registrato nel 2011 con 3 mila 16 richieste d'asilo. Importante anche un altro confronto. Due anni fa le domande presentate negli uffici di piazza Vittoria erano state 1.908, cresciute a 2mila 730 lo scorso anno: di queste, 379 non sono state neppure vagliate a causa di mancanza di documentazione o requisiti.

Lo status di rifugiato è stato riconosciuto ad appena 78 migranti, mentre per 1.388 richiedenti la commissione ha ritenuto di dover garantire la protezione sussidiaria, che viene concessa nel caso in cui - come da linee guida del Viminale - «sussista un rischio effettivo di un grave danno in caso di rientro nel Paese d'origine». In questo caso, viene rilasciato un permesso di soggiorno che dura tre anni ed è rinnovabile a ogni scadenza, previa nuova valutazione della commissione. Per 628 richiedenti asilo la procedura si è conclusa con il diniego.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Maltempo a Cremona: una tromba d'aria abbatte alberi e infrastrutture

Insalata di quinoa con ceci, fagiolini, cetrioli, more e noci con salsa al cocco e curry

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi