Elezioni, un “trifoglio” che punta a 4 seggi

In vista del voto in Croazia l’Alleanza litoraneo-montana si unisce a Dieta e Lista per Fiume: obiettivo decentramento

FIUME. Si autodefinisce la terza via, l'unica alleanza della sinistra liberale in Istria e nel Quarnero. È il “trifoglio” composto da Dieta democratica istriana, Alleanza litoraneo-montana e Lista per Fiume, coalizione che si presenterà alle elezioni politiche anticipate di settembre in Croazia. Terza via o terzo blocco, perché gli altri due sono rappresentati dalla coalizione a guida socialdemocratica (puntualmente vittoriosa a Fiume e nell'area altoadriatica) e da quella guidata dall'Hdz (eternamente all'opposizione). Nella convention straordinaria tenutasi a Fiume la direzione di Alleanza litoraneo-montana (orientamento regionalista) ha deciso di unirsi al partito più forte nella vicina Penisola, la Dieta democratica istriana, da sempre molto vicina alle esigenze della Comunità nazionale italiana. Assieme a Lista per Fiume, altro schieramento sensibilissimo nei riguardi dei connazionali, daranno battaglia nell'ottava circoscrizione elettorale che comprende l'Istria e l'area occidentale del Quarnero, inclusi Fiume e le isole di Cherso, Lussino, Arbe e Veglia.

«L’obiettivo della nostra alleanza - ha detto il presidente dei regionalisti quarnerini e sindaco di Veglia, Dario Vasili„ - è di aggiudicarci quattro seggi, uno in più rispetto alle scorse legislative. Puntiamo sulle preferenze dei socialdemocratici insoddisfatti della collaborazione instaurata con il Partito contadino e sui voti, ben il 10%, che l'anno scorso andarono a Most. Oltre a continuare ad adoperarci per i lavoratori e le categorie più vulnerabili, ci impegneremo per la regionalizzazione e il decentramento della Croazia, di cui si sente un estremo bisogno. Dobbiamo dare vita a regioni che gestiscono autonomamente le proprie risorse, senza il placet da Zagabria. L'apparato statale ci soffoca, penalizza gli imprenditori e impedisce lo sviluppo. Sia chiaro: nessuno di noi vuole la separazione dal Paese. Ma la devolution, quella sì».

Sia Vasili„ sia il presidente onorario di Alleanza litoraneo-montana, Nikola Ivanis, hanno criticato duramente Most, definita un'accozzaglia di persone che hanno ingannato i loro elettori. «Hanno perso credibilità dopo che nel parlamento croato un terzo dei deputati di Most ha lasciato la formazione per aggregarsi ad altri partiti - ha ricordato Ivanis -; al voto di settembre sarà però un'altra storia e la nostra unione tripartitica riuscirà a farsi valere».

Vasili„ infine ha rilevato che Alleanza correrà anche nella settima circoscrizione, che annovera la porzione orientale del Quarnero, Zagabria e Karlovac.

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