Trieste copia la "tolleranza zero"

Il municipio di Trieste

Modello Padova su immigrati e decoro. «Non celebrerò le unioni civili. Casa delle culture? Abusiva»

TRIESTE «Strano cominciare a far politica da consigliere anziano». Pierpaolo Roberti, vicesindaco dal primo luglio, si sente già politicamente vecchio nonostante i suoi 36 anni. Non si è ancora dimesso dal Consiglio comunale. Lo farà solo dopo la prima seduta (lasciando il posto a Monica Canciani).

Una scelta dettata dal fatto che spetta a lui in qualità di consigliere anziano (essendo il candidato più votato) aprire i lavori venerdì a mezzogiorno. Per ora si gode la vista centrale del Golfo dalla stanza al primo piano del Municipio.

Occupa l’ufficio che per cinque anni è stato il quartier generale di Fabiana Martini, vicesindaca cattolica con Cosolini. La notizia è che non c’è neppure un crocifisso alle pareti. Neppure nei cassetti. Fa bella mostra solo la foto del presidente Sergio Mattarella. «Magari la foto la cambiamo. Un crocifisso invece dobbiamo recuperarlo», scherza Roberti.

Martini l’ha chiamata? No. L’ho cercata io domenica. Spero di vederla quanto prima.

Qual è stato il suo primo atto da vicesindaco? Questa mattina (ieri, ndr) un primo incontro per i Grandi eventi.

Di già. A breve ci sono Einaudi e gli Iron Maiden. E poi subito dopo Mika.

Non proprio in linea con l’attuale amministrazione... Sono comunque grandi corcerti. Con gli Iron Maiden si parla di diecimila spettatori.

Tornerà Springsteen? È cambiata la musica. So che è a Milano in questi giorni.

Cosa ci riserva il futuro? Grandi nomi. Ad agosto decideremo.

Il vicesindaco Pierpaolo Roberti

Niente oltre alla Barcolana e alla Bavisela? Oltre ai due eventi sportivi a Trieste manca un grosso evento culturale che racconti l’identità di Trieste. È nel nostro programma.

Quando avranno le pistole i vigili urbani? Su questo non si torna indietro. Quella contro le armi è una battaglia puramente ideologica che riguarda solo Trieste. A Udine, dove l’amministrazione è di centrosinistra, la polizia urbana è armata.

Ma perché limitarsi solo a 40? Una scelta istriana... Perché ha un costo. Armare chi fa le multe per divieto di sosta non ha senso. Chi svolge funzioni di sicurezza deve essere invece armato. In questo modo potrebbe garantire un servizio sulle 24 ore.

Nel 2008 c’è stato un referendum all’interno del corpo che bocciava sia le armi che il turno di notte... Per questo lo facciamo su base volontaria. In molti sono favorevoli. Del resto sono cambiate molte cose dal 2008.

Quando ci sarà invece questo benedetto trasloco nella caserma “storta” di via Revoltella? Domani mattina (oggi, ndr) mi troverò con il comandante Abbate e chiederò subito un sopralluogo alla caserma Beleno per capire cosa manca. È diventata una telenovela a cui noi vogliamo mettere la parola fine. È anche indispensabile per razionalizzare il servizio.

Sulla sicurezza il sindaco Dipiazza l’ha portata avanti col lavoro inviando una pattuglia in viale XX settembre... Continueremo su questa strada. Il cittadino non deve sentirsi abbandonato. Il Viale dimostra che si può fare tanto. È bastata una telefonata al comandante dei vigili.

Che altro si pensa di fare sul fronte sicurezza? Bisogna studiare tutta una serie di ordinanze per dare gli strumenti ai vigili e alla polizia per poter intervenire su situazioni di degrado e pericolo.

Il modello è quello del sindaco leghista di Padova Massimo Bitonci e dei suoi 32 divieti? Pensate di copiarlo? Assolutamente sì. Ho in programma di vederlo prestissimo per discutere di un paio di ordinanze che lui ha emesso e che funzionano.

Tipo il “divieto di uso improprio delle panchine” o l’orario delle slot machines? Non solo. Sto pensando all’ultima che riguarda le scritte sui muri. In alternativa alla sanzione pecuniaria prevedere dei servizi a favore del Comune. Ce ne sono tante che possono essere prese ad esempio e utilizzate anche qui. Trieste e Padova sono due città simili. Inoltre...

Inoltre... Credo che saremo anche abbastanza bravi da fare qualche bella ordinanza da far copiare anche a Bitonci.

La questione immigrazione. Continuerà ad esistere il modello Trieste dell’accoglienza diffusa? No. Non esiste un modello Trieste. Questo modello significa avere in percentuale il doppio dei richiedenti asilo presenti sul territorio nazionale.

Chiederete un tetto? Lo vogliono i cittadini che ci hanno votato.

I vu comprà posteggiatori sulle Rive. Ha dichiarato: “Sono convinto che non possano rimanere là”. Esatto. Stiamo discutendo di un’ordinanza per far in modo che ci sia lo strumento per la polizia e i vigili per mandarli via. Nulla contro di loro, ma non è accettabile che ci siano dei posteggiatori abusivi che ti chiedono un euro per indicarti il posto.

Alla fine il centro islamico di via Maiolica ha aperto... Era aperto anche prima delle elezioni. Si è deciso di comunicare solo dopo.

Cosa farà ora la nuova giunta dopo le polemiche in campagna elettorale? Faremo dei seri controlli. Voglio prima di tutto capire cos’è quel posto: un centro culturale, una moschea o una foresteria dove far dormire i richiedenti asilo.

Cos’è questa delega alla famiglia? Era fondamentale dare un segnale. La precedente amministrazione pensava che la famiglia fosse una cosa da distruggere. Noi vogliamo riportare al centro.

Non c’è il rischio che l’ufficio del vicesindaco si trasformi in un consultorio? No. L’ufficio cercherà di agevolare il percorso delle famiglie.

A Torino la sindaca a Cinque Stelle ha varato un assessorato alle famiglie. Al plurale. Di famiglie ce n’è una sola.Quella formata da un uomo, una donna ed eventualmente dei figli.

Il sindaco ha dichiarato che non celebrerà le unioni civili e delegherà qualcun altro. Il vicesindaco per esempio... Se dovesse delegare me , starò male quel giorno.

E chi le celebrerà allora queste unioni? Non lo so. Io no di sicuro.

Il consigliere della Lega Fabio Tuiach ha dichiarato di voler chiudere la Casa delle culture di Ponziana. La Casa delle culture sta in una struttura dell’Ater presa in carico dalla Provincia. A quanto mi risulta nessuno sta pagando il canone d’affitto. È una struttura abusiva.

E quindi? Non è competenza diretta del Comune. In ogni caso dovrebbe essere il compito di ogni amministrazione fare in modo che un bene occupato abusivamente venga liberato il prima possibile. E noi ci adopereremo per ripristinare la legalità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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