Nei chioschi di Barcola arrivano i primi wc

Il nuovo wc installato accanto al chiosco sulla riviera barcolana (foto Lasorte)

Dopo anni di annunci e stop burocratici entrano in funzione le toilette delle due strutture di fronte al bivio e alla Marinella

TRIESTE L’attesa, finalmente, è terminata. Dopo 16 anni di speranze, promesse e “stop & go”, sulla riviera di Barcola sbarcano una volta per tutte le toilette a disposizione di bagnanti e turisti. Una vittoria per gli habituè del lungimare così come del titolare dei due chioschi in cui sono stati installati i bagni: uno all’altezza del bivio, l’altro davanti al ristorante Alla Marinella. Finora, come noto, dal castello di Miramare ai Topolini non c'era altra soluzione e chi aveva qualche necessità “fisiologica” non poteva far altro che arrangiarsi, magari attraversando la strada ed entrando tra la vegetazione che la costeggia, o percorrendo lunghi tratti di strada per entrare nei locali pubblici sul lato a monte della costiera.

Un pessimo biglietto da visita per una città che ambisce al titolo di realtà turistica. «Adesso tutto questo non succederà più - annuncia con soddisfazione Sandro Rossi, titolare dei due chioschi -. Per me, tra l’altro, è una svolta, perché queste toilette le ho desiderate, chieste, fatte progettare, acquistate a caro prezzo e poi posizionate. La prossima settimana saranno operative, ovviamente per la mia clientela, perché non si tratta di servizi pubblici».

 

 

I due nuovi gabinetti sono il naturale prolungamento dei chioschi. È stata così rispettata anche la linearità delle strutture. Si tratta di pochi metri quadrati racchiusi dentro un impianto che brilla per tecnologia: ciascuno dei due servizi è dotato di sensore di presenza, in modo che chi sta lavorando dentro al chiosco possa sapere se il gabinetto è libero o occupato, di impianto di autoespulsione dell'acqua presente nei tubi, in caso di gelo invernale, quando il chiosco non è presidiato, di luce a sensore, che si accende automaticamente quando fa buio e si spegne all'alba. In alto c'è il lucernario, che garantisce anche la naturale scomparsa degli odori. Ben articolato lo scarico delle fognature.

Ovviamente Sandro, detto "Bivio" dagli amici, in quanto erede di una dinastia che gestisce il chiosco di Miramare dalla fine della seconda guerra mondiale, ha pensato anche alle normative che riguardano i disabili: «I gabinetti saranno dotati di rampa per coloro che devono stare sulla carrozzella - ricorda - perché voglio che tutto sia perfettamente a regola».

Oltre che alla funzionalità, un occhio di riguardo è stato dato anche all’estetica e alle finiture. Il pavimento, sollevato rispetto al marciapiede, sarà realizzato con mattonelle che ricorderanno il colore della passeggiata a mare, i sanitari saranno degni di un'abitazione privata.

«La soddisfazione più grande - conclude Sandro Rossi - deriva dal fatto che, per arrivare a questo risultato, ho dovuto superare la burocrazia, i cambi delle giunte e dei relativi assessori, ottenere i permessi di natura paesaggistica e ambientale, e non è stata impresa facile. Ma chi la dura la vince».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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