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Martedì i funerali dell’istruttore di nuoto

Un’embolia la causa della morte di Stefano Zollia. Piscina Bianchi chiusa durante le esequie

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Stefano Zollia 

TRIESTE Saranno celebrati martedì alle 11.40 nella Cappella funebre di via Costalunga i funerali di Stefano Zollia l’istruttore del Polo natatorio Bruno Bianchi fulminato da un malore l’11 giugno a soli 42 anni mentre si trovava in un albergo di Chianciano dove aveva accompagnato una rappresentativa triestina in procinto di partecipare a una gara nazionale della categoria Propaganda. La salma sta giungendo appena in queste ore a Trieste poiché le pratiche burocratiche sono state più farraginose del previsto. Sul corpo di Zollia è stato effettuato anche l’esame autoptico che avrebbe permesso di attribuire le cause della morte a un’embolìa. Stefano Zollia verrà cremato secondo la volontà che lui stesso avrebbe espresso.

 

 

«In concomitanza con i funerali le piscine di Passeggio Sant’Andrea rimarranno chiuse al pubblico in particolare tra le 9 e le 13 di martedì - annuncia Franco Del Campo direttore del Polo natatorio - è una piccola rinuncia che chiediamo ai frequentatori della struttura e che certamente comprenderanno. Lo facciamo per permettere agli istruttori, ai nuotatori e al personale di partecipare alle esequie di un tecnico stimato e rimpianto. Funzioneranno comunque le attività dei Centri estivi che non possono venir bloccate, mentre gli allenamenti dell’area agonistica si svolgono tra le 8 e le 10 e non impediscono agli atleti un successivo trasferimento in via Costalunga per l’ultimo omaggio a Stefano».

 

 

La tragedia si era compiuta durante la notte all’albergo Nanda di Chianciano. Alle 6.30 quando era suonata la sveglia, il compagno di stanza aveva notato Stefano immobile a letto e invano aveva tentato di rianimarlo anche con un massaggio cardiaco: Zollia era passato direttamente dal sonno alla morte e inutile era stato il successivo arrivo del medico del 118.

«Stefano Zollia - ha ricordato Del Campo - era un “ragazzone” che sembrava più giovane della sua età, pronto a sostenere il mondo, autoironico, sempre sorridente e disponibile. Quando serviva una mano potevi sempre contare su di lui. Ora - ha ribadito ieri - per ricordarlo e per fare sentire il nostro affetto e la nostra amicizia alla sua famiglia organizzeremo una gara che porterà il suo nome e che sarà riservata agli atleti della categoria Propaganda».

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