L’hotel di lusso fa sloggiare bus e moto FOTO

La lussuosa hall del futuro albergo di lusso che sorgerà nell'ex Ras

Pronto il progetto che trasformerà in albergo l’ex palazzo Ras in piazza della Repubblica. Addio a fermata e parcheggi

TRIESTE Oltre 20 milioni di investimento complessivo per realizzare 127 camere deluxe. Sono alcuni dei numeri dell'operazione che trasformerà l'ex sede della Ras di piazza delle Repubblica in un albergo 4 stelle superior. Allianz, il colosso assicurativo proprietario dell'immobile, si sobbarcherà i lavori di trasformazione del palazzo che si estende anche su via Dante, via Santa Caterina e Corso Italia, in albergo. Lavori che partiranno entro la fine dell’anno. Poi sarà la società alla quale verrà affidata la gestione dell’hotel ad occuparsi di arredi e rifiniture.

 

 

Secondo indiscrezioni, Allianz avrebbe già firmato un accordo con il gruppo Hnh Hotels&Resorts, chiamato a gestire la struttura, magari attraverso un franchising o una partnership con altri big del settore. Contatti in questo senso sarebbero già stati avviati con la catena Hilton. Hnh Hotels è una catena alberghiera attualmente radicata soprattutto in Veneto, ma con alberghi anche in Trentino, Emilia Romagna e nella nostra regione con il Best Western - Gorizia Palace. Hnh Hotels vede ai vertici la famiglia Boccato, entrata nel mondo alberghiero nel 1966, che nel “curriculum” vanta la gesione di alberghi come il Sant'Elena Hotel a Venezia, l'Almar Jesolo Resort & Spa e l'Adriatic Palace a Jesolo o il Best Western Tower Hotel a Bologna. Nel 2018 Hnh dirigerà anche il nuovissimo InterContinental Venice - Palazzo Nani.

 

 

Tornando all’ex sede della Ras, a disegnare gli interni del nuovo hotel da 11.500 metri quadrati sarà lo studio di architettura Amati e Raggini di Milano. FM Ingegneria Spa di Mirano (Venezia) si sta occupando invece della progettazione. FM è uno tra gli studi più importanti d'Italia e a Trieste ha già lavorato progettando la riqualificazione degli interni del palazzo della Regione di via Carducci, dell'Academy del gruppo Generali, della ristrutturazione della Centrale Idrodinamica e al progetto di adeguamento e espansione dell'impianto di depurazione di Servola.

Sui siti web di FM Ingegneria Spa e dello studio Amati e Raggini è già visibile il progetto chiamato “Allianz Palace”. A caratterizzare i rendering sono colori neutri, dettagli ricercati e una hall da mille e una notte con le bellissime colonne in marmo rosa. I professionisti impegnati a ridisegnare gli interni del palazzo hanno dovuto tra l’altro tener conto dei molti vincoli Soprintendenza. Il nuovo albergo ospiterà anche un bar e un ristorante, oltre ad un centro benessere. L'affare, dunque, è fatto. E che Allianz cambi la destinazione di quel palazzo, progettato in stile eclettico da Ruggero e Arduino Berlam agli inizi del '900 e risparmiato dall'operazione dello scorso anno che ha visto il gruppo assicurativo cedere un consistente pacchetto di circa 1400 unità immobiliari per un valore complessivo stimato tra i 120 e i 130 milioni di euro a Bnp Paribas Sgr, è ormai fuori discussione.

Sembra tra l’altro che il Comune di Trieste abbia garantito ad Allianz che, non appena il nuovo hotel aprirà, verrà spostata la fermata degli autobus oggi sistemata proprio davanti a quella che diventerà la nuova sontuosa entrata dell'albergo. Una fermata molto frequentata di linee come la 5, la 10 o la 11. E poi c'è il problema del grande parcheggio per motorini sulla via Santa Caterina. Sembra che Allianz sia riuscita a strappare un impegno da parte del Comune anche su questo, ottenendo precise garanzie circa il trasferimento in un’altra zona del posteggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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