La caccia ai mendicanti apre il Dipiazza ter

Roberti Dipiazza in un primo piano di Andrea Lasorte

Il primo cittadino inizia il mandato all’insegna di sicurezza e tolleranza zero «Già inviata una pattuglia fissa in Viale. E oggi sgombero l’area Tripcovich» Nel pomeriggio il passaggio di consegne con Cosolini «Spero saremo sempre amici»

TRIESTE. Caccia ai mendicanti e una pattuglia fissa in viale XX Settembre. Il Dipiazza ter, a neanche ventiquattrore dalla vittoria al ballottaggio contro Roberto Cosolini, comincia il suo nuovo mandato da primo cittadino di Trieste con il giro di vite sulla sicurezza. Tolleranza zero.

Una giornata, quella di ieri, iniziata con le interviste in tv, dove ha annunciato i due nuovi provvedimenti, e proseguita con i saluti ai dipendenti e ai funzionari del municipio dove, nel pomeriggio, ha preso ufficialmente le redini dell’amministrazione nel corso di una cerimonia lampo con l’ormai ex sindaco e il segretario generale reggente Fabio Lorenzut. «Dopo la convalida finale della commissione elettorale, ricambio il passaggio di consegne di cinque anni fa, passo la mano e auguro a Roberto Dipiazza buon lavoro», il fair play di Cosolini.

Il sindaco ha ringraziato, auspicando anche da parte del rivale e di tutti gli eletti la massima collaborazione: «Fra me e te - ha affermato il nuovo sindaco - spero ci sia sempre una grande amicizia personale». La questione sicurezza era comunque venuta già a galla in campagna elettorale in varie occasioni. Dipiazza ora non intende far sconti: «Abbiamo già cominciato questa mattina (ieri, ndr) a lavorare - ha dichiarato ai microfoni del tg della Rai regionale - nel senso che la città ha bisogno nell’immediato di risposte. Penso alla sicurezza: già questa mattina ho parlato con il comandante (della Polizia locale, ndr), abbiamo mandato in viale una pattuglia fissa perché lì ci sono problemi seri».

 

 

Anche l’immigrazione è tra le priorità in agenda. «Ero al telefono con il Prefetto, mercoledì mattina ci troviamo - ha spiegato - abbiamo un problema degli immigrati che sono quelli che scappano dalla guerra, quelli che vengono via da altri Paesi. Poi abbiamo un problema di mendicanti e di chi delinque. E di questo si occuperà il sindaco. Sono trenta persone che vivono da anni sotto il portale di ingresso della città dietro la Tripcovich, questo non va bene. Domani mattina (oggi, ndr) provvederemo immediatamente perché io non tollero questo tipo di situazione».

Interventi che, almeno per i mendicanti, si potrebbero presto concretizzare in un’ordinanza firmata dallo stesso Dipiazza. Nel mirino, dunque, il gruppetto di nazionalità rumena che bivacca attorno alla Stazione ferroviaria e all’ingresso del Porto Vecchio. Sono considerati veri e propri professionisti dell’elemosina. Il sindaco, da quanto si è appreso, comincerà sgomberando i materassi e gli oggetti accatastati per terra.

 

 

La vigilanza in viale, invece, era stata richiesta qualche giorno fa dai residenti e dagli esercenti con una raccolta di ben 500 firme. Sotto osservazione, oltre al via vai di stranieri attorno alla fontana di Largo don Bonifacio, soprattutto un bar della zona segnalato per un giro di tossici e balordi. Nel pomeriggio, a margine dell’incontro con Cosolini, il sindaco si è intrattenuto con i giornalisti e ha chiarito ulteriormente: «Faremo una serie di ordinanze che dovranno passare per la Prefettura. Certo, sono consapevole che non si risolvono i problemi di cinque anni in due giorni». È sul sociale, soprattutto, che il sindaco invita maggioranza e opposizione, compresi i Cinquestelle, ad andare d’accordo. «Vorrei impostare una collaborazione perché questi temi - ha precisato - non sono come decidere se asfaltare una strada o no, mettiamoci attorno a un tavolo. Ci sono tante situazioni complicate, tra cui proprio la sicurezza e il sociale, quindi dobbiamo darci da fare velocemente».

Il nuovo inquilino di Palazzo Cheba, che incassa le «più vive felicitazioni» da parte di PromoTrieste, intende anche riorganizzare la macchina comunale: «La ruota gira e ho ripreso io in mano l’amministrazione. Controlleremo subito il bilancio. Ma sono pure in scadenza vari incarichi dati dal mio predecessore, incarichi di sua nomina che adesso decadono. Faremo un organigramma, anche perché sono senza segretario e direttore generale. Sono necessari per rimettere in moto la macchina».

Il sindaco, sempre ieri, si è affidato a Facebook per ringraziare il voto degli elettori: «Cari concittadini questa mattina (ieri, ndr) ero molto impegnato a prendere in carico la nostra città. Adesso trovo il tempo per ringraziarvi delle bellissime emozioni che mi avete regalato durante la campagna elettorale. Solo una significativa parola: grazie. Vi ripagherò con il mio lavoro a favore di questa splendida Trieste».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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