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Torna la luce al Faro. Ed è un effetto speciale

Da oggi l’impianto rinnovato assicurerà un’illuminazione uniforme, con un risparmio di 13mila euro annui

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Da stasera, il Faro della Vittoria sarà illuminato con una tecnologia innovativa, capace di garantire effetti ancor più suggestivi rispetto al passato, e costerà meno alla collettività. È stata l'impresa triestina Sergio Monticolo srl a eseguire un intervento che ha garantito questo doppio effetto, il cui risultato sarà visibile a partire dalle 21.30, momento nel quale il Faro sarà nuovamente illuminato, dopo un periodo di parziale oscuramento, dovuto ai lavori di ammodernamento dell'impianto. «In virtù delle nuove tecnologie - spiega Andrea Monticolo, amministratore delegato della società triestina che ha completato l'intervento - abbiamo portato il consumo energetico da 20 a 2mila W, con un risparmio per la collettività di circa 13mila euro annui, fra costi in bolletta e manutenzione».

Ma l'effetto immediato, visibile in particolare dal centro città e dal lungomare, consisterà soprattutto in una nuova configurazione dell'illuminazione del Faro: «Che ne valorizzerà l'aspetto monumentale - precisa Monticolo - illuminandone l'intera struttura in maniera uniforme, evitando ombre, come se la costruzione fosse illuminato a 360 gradi dalla Luna». Committente dell'opera è stato il ministero dei Lavori pubblici di Trieste, con l'obiettivo di riqualificare l'immagine del Faro e di ridurne i costi di mantenimento. «Estrema attenzione - riprende Monticolo - è stata data alla qualità della luce impiegata, il cui colore è stato scelto in modo da valorizzare le pietre provenienti dall'Istria e dal Carso che lo caratterizzano, senza alterare l'effetto cromatico della struttura originariamente progettata dall'architetto Berlam. Prima dell'intervento - prosegue l'amministratore delegato della srl - il Faro illuminato era di colore verdastro, più o meno come il santuario di Monte Grisa. Per questo lavoro abbiamo utilizzato solo materiali italiani». L'intervento ha comportato l'intero rifacimento degli impianti elettrici e la modifica delle posizioni di alcuni punti esistenti, per meglio garantire l'effetto finale, con la sostituzione dei pali di sostegno e delle vie di cavo. «Con questo lavoro - conclude Monticolo - si dimostra che, senza toccare le soglie di spesa già stabilite dalle pubbliche amministrazioni per le bollette, si riescono a riqualificare gli impianti e, dopo un periodo di ammortamento, a risparmiare parecchio». (u.sa.)

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