Gorizia, messa negata a scuola. E i genitori insorgono

La scuola Pecorini in una foto di archivio

Polemiche per la decisione di non far svolgere la funzione religiosa al termine dell’anno scolastico alla Pecorini. Mamme e papà porteranno comunque i figli in chiesa

GORIZIA Quella messa... non s’ha da fare. E i genitori insorgono, si arrabbiano, contattano la nostra redazione e organizzino una messa last minute, in totale autonomia.

«Per la prima volta nella storia delle scuole elementari a tempo pieno “Pecorini” e a tempo normale “Ungaretti” di via Cipriani, quest’anno non verrà celebrata la tradizionale messa di fine anno scolastico. Si tratta delle uniche scuole primarie della città in cui ciò avviene. Ma non siamo affatto orgogliosi e felici di detenere questo piccolo primato».

A tirare le fila della protesta è l’assessore comunale all’Ambiente Francesco Del Sordi. Ma qui la militanza politica o l’appartenenza agli ambienti amministrativi non c’entra proprio nulla. Del Sordi ci tiene a precisarlo: parla da genitore deluso e si fa portavoce del malcontento e della stizza di decine di genitori che hanno deciso di rivolgersi alla nostra redazione per far emergere pubblicamente il caso.

«Dopo anni di tentativi, adducendo motivazioni a dir poco risibili («Le lezioni scolastiche in Friuli Venezia Giulia finirebbero sabato»), il preside quest’anno ha negato la possibilità di far svolgere questa tradizionale cerimonia religiosa. Entrambe le sezioni, infatti, svolgono attività didattica dal lunedì al venerdì con il sabato libero. Sarebbe stato comunque impossibile celebrare la messa in quella giornata, cioé al sabato. Si badi bene, nessun obbligo da parte di chi non volesse partecipare. Sarebbe bastato terminare le lezioni venerdì alle 12, giusto in tempo per raggiungere la vicina chiesa parrocchiale. Invece i bambini potranno uscire da scuola soltanto alle 14, dopo aver usufruito della mensa scolastica, nel caso del tempo pieno, ed alle 13.19 per il tempo normale», attacca Del Sordi.

Ed i genitori, ora, cosa faranno? «Ci siamo dovuti organizzare da soli per quella che potrebbe definire una messa “last minute”. Grazie alla disponibilità del parroco di Sant’Anna, dovremo far uscire i bambini alle 12 con un permesso sul libretto scolastico e poi riportarli a scuola per terminare regolarmente le lezioni. Personalmente, ho dato anche la disponibilità ad accompagnare i bambini di quelle famiglie a vario titolo impossibilitate a partecipare».

Non mancano parole al curaro da parte dei genitori che malsopportano l’idea che è necessario “organizzarsi in autonomia” per una messa. «Non abbiamo parole per commentare questa presa di posizione anacronistica ed in totale disprezzo delle tradizioni e della cultura millenaria della nostra città», sottolineano. «Personalmente - rincara Del Sordi - mi sento offeso per questa scelta, ma abbiamo avuto la forza di reagire. Speriamo che per l’inizio dell’anno scolastico non si verifichi una situazione analoga. Comunque siamo pronti anche a questa evenienza».

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