Delrio a Trieste: "200 milioni per velocizzare la linea ferroviaria con Venezia"

Il ministro Delrio entra al Verdi assieme a Debora Serracchiani (foto Bruni)

Il ministro promette i fondi a margine del convegno sulla Via della seta: "Già stanziati, ora il passaggio al Cipe". Poi parla dei porti del Nord Adriatico: "Necessario fare fronte comune"

TRIESTE Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha annunciato lo stanziamento di  «200 milioni nella proposta di aggiornamento di programma Rfi per i lavori di velocizzazione della linea Trieste-Venezia». La promessa arriva dallo stesso titolare del dicastero a margine del vertice Italia-Cina, in svolgimento al Trieste.

Delrio ha specificato «l'aggiornamento è già stato approvato e ora sarà mandato al Cipe». Delrio ha evidenziato che «Trieste ha da sempre un problema nei collegamenti con il resto dell'Italia, indicando che nel progetto di velocizzazione sarà sfruttata al massimo la tecnologia per dare rapidamente collegamenti veloci e frequenti». Trieste, ha indicato il ministro, «è dentro principali corridoi dell'Unione europea, sia baltico che mediterraneo. Quindi - ha concluso il ministro - sono convinto che la nostra azioni e i nostri investimenti saranno molto rapidi».

Delrio ha poi parlato di scali marittimi. «Abbiamo bisogno che i porti del Nord Adriatico siano una opportunità per i mercati mondiali». Delrio ha sottolineato che per questo scopo sono stati «programmati diversi investimenti, in primo luogo quelli ferroviari; oltre un miliardo e mezzo di investimenti nei corridoi merci ferroviari. In questo senso - ha proseguito il ministro - è già stata fatta a Trieste una esperienza molto forte, esempio per tutta l'Italia». Quindi, «dobbiamo essere pronti a intercettare questi traffici che altrimenti si dirigeranno verso altri porti e altri mercati».

Il ministro ha segnalato che «purtroppo in Italia c'è un deficit nelle infrastrutture portuali rispetto agli altri Paesi del mondo», e quindi per questa ragione sono stati «accelerati investimenti ed è stata programmata con le Autorità portuali una revisione degli investimenti». Infine, per Delrio bisogna «rendere i nostri porti più competitivi con una semplificazione amministrativa».

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