In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Gorizia, «Giù le mani dal tesoretto della Provincia»

L’avanzo di amministrazione supera i 29 milioni. Il Consiglio “avvisa” la Regione: «I soldi rimangano sul territorio»

2 minuti di lettura
La Provincia di Gorizia 

GORIZIA Giù le mani dal tesoretto. I soldi restino al territorio, cioé all’Isontino. Stringi, stringi, è questo il succo del messaggio forte e chiaro che la Provincia recapita alla Regione. L’ente intermedio, che sta per essere smantellato, ha approvato il bilancio consuntivo e la cifra dell’avanzo è decisamente monstre: si tratta di 29.089.713,34 euro. Oltre 21 milioni di euro sono poste vincolate mentre 7,2 milioni costituiscono fondi non vincolati.

Nell’ultima seduta, il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità un documento che, guardando all’imminente scadenza di mandato, «sostiene la necessità che la Regione garantisca il mantenimento sul territorio isontino delle risorse finanziarie per investimenti pubblici disponibili nel bilancio».

«Il rischio di perdere questi quattrini e del loro assorbimento nel bilancio regionale è più che concreto se si considera che è ormai avanzatissima l’agenda del trasferimento alla Regione delle molteplici funzioni della Provincia», spiega il capogruppo del Pd, Alessando Zanella.

Ne è nato un appello, un documento politico proposto dal consigliere Zanella e condiviso, per una volta, anche dall’opposizione, in cui si auspica che i fondi restino ai Comuni e alle due Uti e siano legati «a doppio filo» al nostro territorio. Non solo. Si dà mandato al presidente Enrico Gherghetta di avviare un confronto urgente allo scopo di individuare modalità di trasferimento dell’avanzo di amministrazione alle Uti Collio-Alto Isonzo e Basso isontino.

«Ne ho già parlato con l’assessore Panontin e ora proseguirà la riflessione. L’avanzo è decisamente molto consistente - spiega Gherghetta -. Qualche maligno potrebbe chiedersi: perché tutti questi soldi non stati spesi? Semplice. Avevamo una grande progettualità e soldi pronti per essere spesi ma, ad un certo punto, siamo stati colpiti da una pesante tegola: è intervenuto il Patto di stabilità che ha bloccato tutto. Questo per dire che l’avanzo è maturato non certo per incapacità nostra a spendere ma perché non ci hanno permesso di concretizzare i progetti che avevamo in cantiere».

Gherghetta spiega anche come si compone l’avanzo. «Si tratta di 29 milioni e rotti: 7,2 milioni sono liberi, 16,2 vincolati, 950mila euro costituiscono l’avanzo accantonato, 160mila sono denominati avanzo destinato, 4 milioni e 90mila euro sono parte integrante del fondo pluriennale di parte capitale e i rimanenti 450mila euro sono ricompresi nel fondo pluriennale vincolato di parte corrente».

«Oltre ai 7,2 milioni liberi, anche gli altri 22 andranno alla Regione o ai Comuni con le funzioni trasferite. Noi vogliamo che i fondi destinati alla Regione vengano spesi sul nostro territorio. Per fare un esempio, non vorrei intervenisse un provvedimento che distraesse i fondi destinati per realizzare originariamente una rotatoria nell’Isontino per costruirne un’altra ma a... Mortegliano. Vogliamo evitare furti con scasso».

Il documento approvato dal Consiglio esprime «la necessità - si legge nell’odg - che venga eseguita una completa ricognizione delle progettualità connesse all’avanzo di amministrazione vincolato allo scopo di avviare con la Regione un confronto tendente ad assicurare continuità - anche per gli stessi impegni finanziari regionali - e certezza di destinazione sui progetti di investimento programmati nell’Isontino».

Non solo. Esprime anche la necessità che «il presidente della Provincia avvii un urgente confronto con la Regione allo scopo di individuare modalità di trasferimento dell’avanzo di amministrazione non vincolato alle Unioni territoriali comunali “Collio-Alto Isonzo” e “Basso isontino” al fine di assicurare che dette risorse possano assumere certezza di destinazione per il territorio della Provincia di Gorizia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori