La Regione accelera sui servizi online, ma 9 su 10 li snobbano

La carta dei servizi

Dall’anagrafe alla tomba il “clic anticode” non va. Offerte 61 prestazioni attivabili con la smart card ma solo il 12% delle famiglie ne usufruisce nonostante il lettore gratuito

TRIESTE. La Regione accelera sui servizi online, quelli attivabili con la Crs, la carta regionale che i cittadini del Friuli Venezia Giulia chiamano solitamente “tessera sanitaria”. Nel sito di Palazzo, in coincidenza con i trent’anni di internet in Italia celebrati alla fine della scorsa settimana, è comparso uno spazio ulteriore, in cui il cittadino può accedere, via computer o smartphone, a quanto messo a disposizione dalla pubblica amministrazione in tema di casa, salute, lavoro, scuola. Le possibilità sono tante, si contano 14 categorie e 61 servizi. Ma, al momento, solo il 12% delle famiglie ne può usufruire. Perché dal 2007, l’anno in cui il Friuli Venezia Giulia, prima tra tutte le regioni italiane, ha distribuito le card, solo 68mila nuclei familiari, circa uno su otto dei potenziali aventi diritto, hanno chiesto e ritirato il lettore che consente di utilizzare la Crs nelle sue molteplici funzionalità. Senza lettore la tessera può essere usata, come codice fiscale, solo in farmacia, per ottenere la detrazione del costo dei medicinali.

Ma per tutto il reste serve appunto la “macchinetta” che consente di leggere il microchip della Crs, una volta attivata e dopo aver ottenuto il codice personale (pin). Quel lettore è in distribuzione dal giugno di nove anni fa. Fu, di fatto, la terza fase della carta dei servizi “inventata” in era Illy: dopo la distribuzione e l’attivazione, la Regione offrì ai residenti il dispositivo elettronico per la lettura della tessera. Un servizio gratuito, da allora a oggi, ma che i cittadini non hanno utilizzato più di tanto.

Dal 2007, a fronte di 2,8 milioni di Crs erogate (i primi microchip hanno avuto validità cinque anni, la seconda ondata scadrà nel 2017, attualmente risultano in circolazione 1 milione 436mila carte), solo una minima parte di famiglie (al netto di quelle poche che, non essendo state a conoscenze della distribuzione gratuita, l’hanno acquistato) possiede quel lettore. A inizio operazione era forse più facile ottenerlo: bastava farne richiesta e la Regione provvedeva a spedirlo via posta. Ma nemmeno oggi è più di tanto complicato. Come si legge nel sito istituzionale il lettore è sempre a costo zero e può essere ritirato in uno degli Urp del territorio: a Trieste in piazza Unità, a Gorizia in via Roma, a Udine in piazza I Maggio, a Tolmezzo in via Linussio e a Pordenone in via Oberdan. Per poter attivare la Crs è invece possibile affidarsi anche agli sportelli aperti negli enti del Servizio sanitario regionale e nei Comuni. Attivare appunto la carta, ma anche dotarsi del lettore, spiega la Regione, è il modo più veloce e facile per poter accedere a tutti i numerosi servizi online messi a disposizione sia dalle pubbliche amministrazioni del Friuli Venezia Giulia (Regione, Province, Comuni, Aziende sanitarie) che da altre pubbliche amministrazioni centrali (le più “utili” sono Agenzia delle entrate e Inps).

A guardare il nuovo spazio online la digitalizzazione tocca i settori più diversi: albo pretorio, anagrafe, animali, casa, cittadinanza attiva, contributi e agevolazioni, lavoro, pagamenti online, prenotazioni, salute, scuola, tasse, territorio, trasporti. Quello sanitario, dal controllo code al Pronto soccorso alla prenotazione visite ed esami, è certamente il campo più popolare e utilizzato.

Ma non mancano le curiosità. Alla voce “anagrafe” per esempio, sempre se in possesso di Crs attivata e di lettore, e previa verifica dei Comuni che sono già iscritti al servizio, è possibile compilare e stampare un’autocertificazione o una dichiarazione sostitutiva e perfino trovare su una mappa l’indicazione grafica del settore cimiteriale in cui è sepolto un defunto. Al link “animali” si può invece inserire un annuncio su animali persi e ritrovati o anche offrire o cercare prestazioni occasionali di dogsitting. Entrando in “casa” ci si informa sugli importi (acconto e saldo) dovuti alle amministrazioni comunali per gli immobili di proprietà ed è consentito stampare il modello F24, indispensabile per pagare l’Imu. Con “cittadinanza attiva” si segnalano problemi, disagi e disservizi riscontrati nel territorio di residenza. E con “lavoro” si può inserire un annuncio di offerta o ricerca occupazionale sotto la rubrica lavoro occasionale accessorio.

E ancora, tra l’altro, l’accesso online permette di pagare l’ente tutela pesca, offrire e cercare ripetizioni scolastiche, monitorare i rifornimenti effettuati con la tessera carburante e il conto della mensa per i propri figli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Checco Zalone in festa sulla barca dell’oligarca

Insalata tiepida di cous cous con ceci neri, cipollotti e tonno

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi