Scuola, sanità e industria: scatta la sfida digitale

Sergio Paoletti, Debora Serracchiani, Agostino Santoni e Simone Puksic (Foto Bruni)

Firmato il protocollo tra Fvg e Cisco, colosso dell’information technology. Serracchiani: «Puntiamo a essere il territorio dove più si investe in innovazione»

TRIESTE. L’Internet day ha portato a casa un grande successo per il Friuli Venezia Giulia e anche una firma importante, che ha l’obiettivo di accelerare il processo regionale dello sviluppo tecnologico. È questo il fulcro del protocollo d’intesa siglato ieri all’Area di ricerca di Trieste da Agostino Santoni, amministratore delegato di Cisco Italia, leader mondiale nel settore dell’Information technology, e dalla presidente Debora Serracchiani: siamo la prima regione italiana, definita come terreno fertile per l’innovamento, in cui si sperimenta “Digitaliani”, con un investimento nazionale di 100 milioni in tre anni.

Dopo la precedente firma del 19 gennaio scorso tra il governo e Cisco per l’approvazione del modello proposto dall’azienda, ieri è stato il grande giorno: quello del via alle cinque aree in cui si articola il progetto, che verranno coordinate da Insiel, la società informatica “in-house”. C’è spazio per tutti: le competenze digitali rivolte alle scuole, la “business innovation”, il porto di Trieste, la sanità regionale e infine l’industria 4.0. «Il primo punto verte sulle competenze digitali - ha spiegato nel dettaglio Santoni - cioè abbiamo l'obiettivo di formare attraverso il nostro programma “Cisco networking academy” i docenti e gli studenti. Si tratta di un’attività di responsabilità sociale per aiutare gli studenti a capire come costruire le reti Internet, affrontare i temi della “cyber security”, dell’industria 4.0 e delle “smart city”. L'obiettivo è formare circa mille studenti in un anno, ora in Fvg sono 150».

La data da segnare in agenda nei prossimi giorni è intanto il 19 maggio, quando Cisco incontrerà tutti i professori degli istituti tecnici e delle università. In parole spicciole ai docenti verranno fornite delle nozioni, che poi a loro volta snoccioleranno ai propri studenti, i quali avranno a disposizione “visual classroom”, competenza e contenuti, a cui si aggiungeranno dei più piccoli laboratori che consentiranno agli studenti di capire cos’è l’industria 4.0.

E se il porto di Amburgo assomigliasse a quello di Trieste per la tecnologia avanzata? Grazie all’esperienza del colosso, che ha già operato appunto in Germania e poi in tutto il mondo, assieme alla Regione verranno analizzate nuove soluzioni per la gestione del traffico navale, ferroviario e su gomma legato alle attività portuali e allo sviluppo della sensoristica. Ma non è finita qui. «Con Insiel, che ci ha aiutato moltissimo - ha aggiunto Santoni - perché ci ha consentito di mettere a un tavolo le imprese, la ricerca e le università, abbiamo in piedi due attività: la creazione di servizi digitali e un progetto per la sanità, in particolare per la gestione di tutti i prodotti medicinali, per migliorare l’efficienza della logistica. L’altra è per favorire le visite remote attraverso le nostre tecnologie, come la telepresenza che attraverso schermi ad altissima qualità garantisce l’interazione a distanza tra il dottore e il paziente». Come se fossero fisicamente presenti.

Cisco, che è già operante sul territorio italiano da 22 anni e in Fvg da quasi altrettanti, grazie alla collaborazione con Area Science Park metterà infine in piedi anche il quinto pilastro di “Digitaliani”, l'industria 4.0: collaborare con il mondo accademico e imprenditoriale per fare “link” e applicare tecnologie digitali interconnesse al settore manifatturiero.

«Sono soddisfatta ed entusiasta per questa partnership - ha commentato la presidente Serracchiani - che è in grado di rispondere alle esigenze della Regione Fvg e di Cisco. La nostra è una Regione che crede fortemente nella digitalizzazione della pubblica amministrazione, delle imprese, delle scuole e nella crescita che tutto ciò può comportare. Abbiamo l’ambizione di diventare la regione in Italia dove più si investe in termini di innovazione, di ricerca, di sviluppo tecnologico e di formazione del capitale umano. Ci sono tutte le condizioni per fare bene - ha concluso la presidente - anche grazie a questa partnership con Cisco».

Ovviamente soddisfatto Simone Puksic, presidente di Insiel, che nell’ultimo mese e mezzo è stato molto impegnato per chiudere l’accordo con Cisco: «Siamo riusciti a centrare perfettamente uno dei nostri obiettivi: essere facilitatori e acceleratori di buone pratiche sul territorio. Siamo dove vogliamo essere: sul tavolo dell’innovazione, della ricerca e del futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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