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In tram e treno storico da Opicina a Barcola

Il sindaco Cosolini: «Da giugno si arriverà al Magazzino 26 e nel 2017 ai circoli nautici. Stiamo progettando anche la prosecuzione della trenovia fino sulle Rive»

di Silvio Maranzana
2 minuti di lettura
Due vetture del Tram di Opicina 

Dal Carso alle “spiagge” con un percorso altamente suggestivo tutto su rotaia, formidabile attrattiva non solo estiva per triestini e turisti. Con due progetti distinti lo sta mettendo a fuoco il Comune e il sindaco Roberto Cosolini lo annuncia con una certa soddisfazione. Fulcro di tutta l’operazione il Porto vecchio che incomincia a prospettarsi anche con i primi risultati concreti come un tesoro, se la città saprà trovare le chiavi del forziere che lo custodisce. Lo stesso sindaco dunque ha promosso un gruppo di lavoro di cui fanno parte oltre al Comune anche l’Autorità portuale, Adriafer (la società che gestisce le manovre in porto) e Trieste trasporti per creare il treno del Porto vecchio. Non più la Littorina dell’anno scorso, ma un locomotore italiano degli anni Sessanta che trainerà due carrozze coetanee di prima classe di costruzione svizzera, ma a lungo operative in Austria, in grado di trasportare complessivamente cento persone alla volta. Le carrozze, di cui forniamo sotto alcuni dettagli tecnici, sono state acquistate a Villaco, i locomotori sono di proprietà di Adriafer. «Certamente da giugno il treno sarà operativo e perlomeno fino alla Barcolana (in programma il 9 ottobre) effettuerà numerosi viaggi in tutti i weekend, ma a partire già dal venerdì», annuncia il sindaco. Il percorso sarà limitato a circa un chilometro, a partire dal Molo Quarto, poco oltre l’ingresso di largo Santos fino al Magazzino 26: il tratto che veniva coperto già l’anno scorso.

Sono però già stati programmati due step successivi che rendono tutta l’operazione particolarmente affascinante: «Già entro quest’anno - anticipa ancora Cosolini - sarà rimesso in funzione il tratto di binario fino sul retro della Centrale idrodinamica (quest’estate sarà ancora necessario, una volta scesi, fare un’ulteriore tratto a piedi per visitare la mostra “Lloyd, le navi di Trieste nel mondo”). Per il 2017 invece abbiamo un obiettivo formidabile: raggiungere direttamente l’area dei circoli nautici, in pratica arrivare fino a Barcola». «Dopo il successo dello scorso anno - aggiunge il segretario generale dell’Authority, Mario Sommariva - un’operazione interessante che si inquadra perfettamente nel processo di riconversione dello scalo antico».

Questa la prospettiva su un versante, ma la portata dell’intera operazione può essere compresa solo se viene considerata nel suo complesso. C’è infatti anche un altro gruppo di studio messo in piedi in Comune che sta progettando la prosecuzione del percorso del tram di Opicina fino sulle Rive. «Si potrebbe arrivare con la tramvia fino a poco distanza, al massimo cento metri, dal treno del Porto vecchio», specifica il sindaco. Scesi dal tram dunque si potrà in un paio di minuti salire sul treno. E viceversa, logicamente. Risulteranno così direttamente collegate Opicina a Barcola e più in generale il più importante centro dell’altipiano carsico con il tratto costiero più caratteristico di Trieste. Una notevole comodità in più per i triestini (a patto che si evitino resse nei mesi più caldi), ma anche un attrattore turistico di notevole spessore in grado di far conoscere il Porto vecchio nella sua nuova veste anche utilizzando la leva di una secolare attrattiva locale qual è il Tram di Opicina.

Attualmente un bus navetta attivato dal Comune mette in collegamento piazza Tommaseo con il Porto vecchio solo in concomitanza con le conferenze del ciclo “Trieste e il mare” che si svolgono al Magazzino 26. Ne sono in programma ancora tre, sempre di sabato, il 30 aprile, il 7 e il 21 maggio. Nelle giornate di Pasqua il bus navetta gratuito ha funzionato dalla tarda mattinata fino al tardo pomeriggio soprattutto per permettere le visite alla Mostra sulle navi del Lloyd. L’anno scorso, in occasione della Barcolana, era stato messo in operatività un treno storico trainato dall’automotrice diesel Ad 803 costruito nel 1957. Un veicolo di quasi sessant’anni, capace di 120 passeggeri e utilizzato anche ai giorni nostri per tanti eventi soprattutto rievocativi. Un’operazione che era stata resa possibile grazie alla collaborazione tra l’Autorità portuale, il Comune, la società velica di Barcola-Grignano che organizza la Barcolana, Adriafer e la società Ferrovie Udine-Cividale. Quella che è comunemente nota come “Littorina” aveva effettuato 286 corse trasportando, nei soli nove giorni in cui ha funzionato, ben 20.600 persone, ma suscitando anche apprezzamenti e l’entusiasmo di grandi e piccini.

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