Trieste, il team Microsoft non trova informatici

L’Area di ricerca di Padriciano al cui interno è insediata anche Teorema engineering

Teorema, partner del colosso americano insediato in Area, offre 30 posti di lavoro: «Non riusciamo a chiudere»

TRIESTE Se si presentano oggi, oggi vengono assunti. Ma i trenta tra ingegneri e tecnici informatici con conoscenze aggiornate all’evoluzione continua del mercato che Teorema engineering sta cercando, non si trovano proprio.

Da qui l’appello lanciato dalla società fondata nel 1998 da Michele Balbi e insediata in Area science park, leader in Italia della “digital trasformation” e partner di Microsoft, che si sta addirittura attivando anche per organizzare corsi gratuiti di “digital revamp”, ovvero di rinnovamento del bagaglio professionale di specialisti che però hanno competenze ormai datate.

«Ci sono almeno trenta posti di lavoro - afferma Balbi - che Teorema non riesce a chiudere: tecnici di ogni ordine e grado, dai più specialistici nell’ambito dello sviluppo, ai direttori di progetto, agli esperti di tecnologie specifiche. Esiste a livello nazionale un vero e proprio skill gap: la mancanza di un sufficiente numero di programmatori, sistemisti, esperti di cloud e di nuove tecnologie è concreta. Ed è un limite al successo di aziende italiane di It a livello internazionale».

La questione diventa scottante a Trieste che sulla scienza e la ricerca, come sull’hi-tech e sull’informatica, gioca molte carte del suo futuro sviluppo. Grazie a Teorema in Area è recentemente sbarcato il colosso Microsoft e in virtù di questa alleanza strategica sul fronte tecnologico è nato Tilt: Teorema incubation lab Trieste che vuole creare le condizioni per lo sviluppo del primo distretto territoriale interamente dedicato alla ricerca e allo sviluppo nell’information technology. Usufruendo della tecnologia e delle piattaforme informatiche di Teorema e di Microsoft una decina di start up dovrebbe vedere la luce all’interno del Polo scientifico di Padriciano.

La piccola Silicon valley che Trieste sognava si sta già arenando per mancanza di cervelli e di risorse umane? «No - ribatte Balbi - io ci credo fortemente tant’è vero che pur facendo oltre cento voli all’anno non intendo spostare la sede generale da Trieste anche se siamo presenti anche a Milano, recentemente abbiamo aperto a Padova e proprio ora sto trattando per lo sbarco negli Stati Uniti, sulla West coast. Certo è che se i trenta professionisti che cerchiamo li avessimo già trovati avremmo accresciuto di due terzi il nostro fatturato perché le offerte che siamo obbligati a rifiutare si stanno accumulando».

Teorema ha avviato una call for action, un’operazione di ricerca di personale a livello nazionale. «Stiamo lavorando con Enaip, Area, Università e Comune di Trieste e Politecnico di Milano - aggiunge Balbi - per trovare le persone giuste, a elevato tasso di crescita. Le istituzioni ci aiutano a formare i profili verso le nostre necessità, ma è necessario impegnarsi per un mercato ancora più dinamico».

«Il problema è di due tipi - spiega Fabrizio Albergati, business manager di Teorema - da un lato sono insufficienti gli informatici che escono dalle università di Trieste e di Udine; dall’altro i tecnici che oggi sono in cassa integrazione o in cerca di occupazione sono legati al mondo tradizionale dell’informatica e hanno la necessità di aggiornarsi profondamente prima di tornare a essere vendibili sul mercato».

Eppure, in circolazione ci sono una sessantina di informatici da poco messi in cassa integrazione da Insiel Mercato e un’ulteriore ventina “scaricati” da altre piccole aziende. Assieme a Area science park, Teorema sta lavorando a un corso dedicato ai professionisti It che hanno competenze un po’ datate e le vogliono rinnovare: un corso di aggiornamento di venti giornate per una riqualificazione professionale orientata al ricollocamento con iscrizione gratuita per tutti coloro che sono in cassa integrazione o che hanno perso recentemente il posto di lavoro.

«È nella mission di Area dare supporto alle necessità di riqualificazione delle risorse tecniche presenti sul mercato - afferma Stefano Casaleggi, direttore generale di Area science park - crediamo che l’iniziativa trovi uno spazio naturale in Tilt e che sia solo uno dei molti benefici che la nostra attività porterà alla città di Trieste».

«I corsi di riqualificazione sono finanziati dal Fondo sociale europeo quindi con stanziamenti che passano attraverso la Regione - precisa l’assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti - con Teorema che credo più interessata a tecnici che a ingegneri possiamo aprire una serie di relazioni e collaborazioni che passeranno attraverso la nuova Agenzia regionale per il Lavoro che abbiamo presentato proprio in Area science park un paio di settimane fa».

Il Servizio alle imprese dell’Agenzia curerà attraverso dieci operatori il contatto diretto con le aziende. E lo stesso Balbi annuncia che a cassintegrati o disoccupati viene dedicata una specifica opportunità di avviare due start-up integralmente supportate all’interno di Tilt.

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