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Miramare: il sindaco Cosolini si schiera a favore del “popolo delle begonie”, la direzione fa marcia indietro

Il Comune boccia la scelta di Caburlotto di eliminare le piante donate dai cittadini: «Sbagliato respingere quel gesto d’amore». E la protesta generale sortisce effetto: i fiori piantati in varie aiuole del parco

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Le begonie a Miramare, portate via il giorno dopo 

TRIESTE «Il gesto compiuto domenica scorsa da decine di triestini è contemporaneamente una forma di protesta e un gesto d'amore. E come tale andava considerato». Roberto Cosolini interviene così sul caso delle begonie di Miramare. Lo fa con un post su Facebook, che prende nettamente le distanze dalla linea tenuta dal direttore del Polo Museale regionale, Luca Caburlotto. Lo stesso che aveva bollato come “indecorose” le centinaia di piante donate dai triestini al parco di Miramare, invitando chi le aveva portate ad andare a riprendersele.

La presa di posizione di Cosolini e l'arrabbiatura generale dei triestini sotriscono un seppur tardivo effetto: con una clamorosa retromarcia, ecco che la direzione del parco decide di piantumare le 360 begonie in varie aiuloe del grande giardino del castello. Operazione immediatamente dai giardinieri.

[[(Video) Miramare, la direzione cede: piantate le begonie dei triestini]]

«La situazione del parco preoccupa e appassiona i miei concittadini - aveva scritto il sindaco -.. Lo so bene io che, pur non avendo alcun potere diretto di intervento, vengo inevitabilmente chiamato in causa». Non a caso i social network si sono riempiti di inviti, rivolti a Cosolini, ad occuparsi dell’«affaire begonie».

[[(Video) Miramare "rifiorisce" con le begonie dei triestini]]

«Chi ha una funzione pubblica di gestione del comprensorio - sottolineava il primo cittadino -, deve interpretarla pensando che non risponde solo allo Stato come istituzione, ma anche alla comunità, che è il primo fondamentale soggetto “pubblico”. Al gesto di protesta e d'amore si risponde perciò magari con il dialogo, invitando i cittadini e raccontando cosa si sta facendo per affrontare la situazione, spiegando, magari proponendo di usare quelle piantine in modo diverso».

[[(Video) Miramare "rifiorisce" con le begonie dei triestini]]

Per questo motivo secondo Cosolini la linea «venite a riprendervi le piante o le butto via» era sbagliata: «Un'occasione persa da un funzionario pubblico per mettersi in comunicazione, se non necessariamente in sintonia, con un'opinione presente nella comunità». Il sindaco concludeva il suo intervento dicendosi «disponibile a incontrare quei cittadini, forse perché giustamente abituato a confrontarmi anche con protesta e arrabbiatura e non ad aspettare solo lodi», annunciando l’intenzione di avviare un nuovo pressing sul ministro dei Beni culturali per accelerare la trasformazione di castello e parco in museo nazionale.

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Trieste, le begonie dei triestini rimosse dalla direzione di Miramare]]

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