I pazienti promuovono gli assistenti di sala

Servizio giudicato positivamente dal 71% degli utenti. Apprezzata l’attivazione del terzo ambulatorio

Si riconoscono da una felpa blu e un cartellino. Si avvicinando ai pazienti, soprattutto quelli soli, per aiutarli nelle piccole cose: un bicchiere d'acqua, una coperta, una parola di conforto. Ma anche per informare sui tempi di attesa. Sono gli “assistenti di sala” introdotti al Pronto soccorso di Cattinara, per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, dal Commissario straordinario dell'ospedale Nicola Delli Quadri. Un servizio che, affiancato agli altri interventi per riorganizzare il reparto, i cittadini sembrano gradire.

Da un campione di 492 questionari compilati dai pazienti o dai loro accompagnatori nei mesi di ottobre e novembre 2015 è emerso che il 68% degli interpellati ritiene la novità molto utile o addirittura estremamente utile (15%). E la giudica, nel 71% dei casi, migliore delle aspettative. Le assistenti di sala sono infermiere professionali e operatrici socio-assistenziali selezionate tra coloro che avevano dimostrato una propensione alla sperimentazione.

I cittadini intervistati hanno valutato le loro capacità, in una scala di voti da 1 a 5, con un giudizio superiore ai 4 punti. Sono dati che vengono a galla da uno studio curato dagli psicologi Paolo Fusari e Michela Mottica, un monitoraggio che ha permesso di acquisire ulteriori riscontri sul Pronto soccorso triestino, grazie anche a un focus con 40 interviste dirette, realizzate a novembre del 2015.

L'analisi conferma che i codici di priorità dei pazienti sono per il 40% “codice bianco”, il 40% “verde”e il 5% “giallo”; il 40% degli interpellati aveva almeno 70 anni. Anche in questo caso, in una scala da 5 a 10 sulla qualità del servizio degli assistenti di sala, il 65% degli intervistati ha espresso una valutazione pari all'8,7.

Non è solo l'introduzione di queste figure, come è stato puntualizzato ieri in conferenza stampa, ad aver consentito di abbattere i tempi di attesa in reparto, ma anche altre migliorie: l'attivazione di un terzo ambulatorio grazie all'incremento di medici e infermieri, l'applicazione di percorsi brevi per lo smistamento dei pazienti, la guardia medica ortopedica estesa a 24 ore su 24 con copertura anche notturna, oltre all'ambulanza per il trasporto dei pazienti soli che vengono dimessi o trasferiti in residenze sanitarie.

Quello degli assistenti è un servizio apripista in Friuli Venezia Giulia. «Il livello di soddisfazione di chi transita nel Pronto soccorso ci mette nelle condizioni di migliorare il tiro su alcuni aspetti - ha rilevato Delli Quadri -. Ma intanto il nuovo servizio dimostra come sia possibile realizzare la personalizzazione degli interventi per dare risposte ai bisogni dei pazienti». Una sottolineatura condivisa dalla direttrice sanitaria Lucia Pelusi dell’Azienda ospedaliera. Anche perchè il personale, ha ricordato, è stato appositamente formato.

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