Comitato Latisana: «Primi disservizi in corsia»

Le volontarie che contrastano la chiusura del Punto nascita hanno presidiato le sale del Pronto soccorso

LATISANA. Un’altra notte di emergenze e di disagi, al Pronto soccorso di Latisana. Questa volta, a testimoniare cosa accade in ospedale, da quando non c’è la guardia pediatrica, c'erano le volontarie del comitato Nascere a Latisana, che riferiscono di un gran via vai di utenti e di lunghe attese per i bambini presenti. E soprattutto sabato sera - racconta il comitato - non si è presentato in servizio il medico dell’emergenza territoriale che da protocollo dell’azienda dovrebbe essere sull’ambulanza che porta i pazienti pediatrici a Palmanova. «Disservizi e mancanza che intendiamo segnalare ufficialmente con una Pec all’azienda sanitaria e a tutti i sindaci del territorio di competenza dell'ospedale», ha detto ieri la presidente, Renata Zago.

Due i bambini trasportati in ambulanza all’ospedale di Jalmicco: uno con una frattura che necessitando di sedazione è stato tenuto sotto osservazione nella pediatria di Palmanova; e una piccola di pochi giorni, con febbre, che, a quanto riferisce il comitato, è stata trasferita con un’ambulanza non adatta all’età della paziente. «Al nostro arrivo in Pronto soccorso alle 22.30 abbiamo visto il 118 e un’altra ambulanza uscire di gran carriera. Chi era in attesa ci ha riferito che già un’altra ambulanza era partita per Palmanova - racconta Zago - fra il corridoio e la sala d’attesa del Pronto Soccorso abbiamo contato 15 adulti e 4 bambini. Una signora ci ha riferito di essere lì dalle 16.30, più di 6 ore, perché, giustamente, ai bambini e alle urgenze più gravi viene data la precedenza. Ci hanno anche riferito che comunque c’era stato un gran viavai di bambini. E allora ci chiediamo è civiltà questa ? È modo di trattare le persone e in particolare i bambini ? E il direttore dell’ospedale ha avuto il coraggio di dichiarare alla stampa che sotto il suo punto di vista è tutto sotto controllo e che l’ospedale sta facendo tutto coerentemente con quanto previsto dal protocollo? Vorremmo vedere se si fosse trattato dei suoi figli».

E per chi non viene trasferito a Palmanova restano i disagi di un Pronto soccorso che non riesce a dare un servizio efficiente ai pazienti pediatrici: «Quando siamo arrivare in ospedale, da circa 3 ore c’era una famiglia con una bimba di 4 anni e uno di 8, che si era fatto male a un polso giocando: il polso era molto gonfio, forse rotto e come unica cura gli era stato dato del ghiaccio. Alle 23.15 è entrato nell’ambulatorio e ne è uscito qualche minuto dopo col braccino fasciato e con la prescrizione di ritornare questa mattina. Oggi sono tornati in Pronto soccorso, il bambino sempre con dolori e braccio fasciato, e si sono sentiti dire che devono tornare lunedì. È mai possibile che un bambino venga lasciato così fino a domani mattina ? Un gesso pediatrico oggi non si può fare ? È il bimbo che deve adeguarsi all’orario del pediatra, o il pediatra che deve curare il male del bimbo ?».

Frullato di fragole, carote e semi oleosi

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi