Trieste, rivoluzione parcheggi a San Giovanni

Il piazzale dell'ex Dreher

Il Comune approva il progetto sul comprensorio di via Giulia: 122 posti coperti in vendita e 57 “free” per i residenti

TRIESTE La svolta è arrivata al termine di un percorso lungo, complicato e pieno di ostacoli. La vicenda dei parcheggi riferiti al comprensorio di via Giulia, via Pindemonte e Rotonda del Boschetto, a ridosso del centro commerciale, approda finalmente a una soluzione. Con buona pace degli oltre 25 anni di attesa, nel corso dei quali in pratica non si è mossa foglia.

Un iter tormentato per un sito che attende di essere utilizzato dall’inizio degli anni ’90. Adesso c'è dunque il via libera ufficiale, con il Comune che ha approvato il progetto tecnico di Saba Italia, la società che ha nel 2003 ha siglato una concessione per l’autorimessa per una durata complessiva di 34 anni.

Dopo una serie di complicazioni più che altro di ordine catastale, sommate ad intoppi di carattere burocratico, l’amministrazione municipale ha imboccato una nuova doppia strada. Da una parte i parcheggi interrati all’interno dell’immobile di proprietà comunale (122 posti macchina, di cui 112 singoli e 10 doppi, più 12 posti moto) saranno autonomamente messi in vendita sul mercato privato.

Dall’altra una sessantina di stalli gratuiti a disposizione della cittadinanza (per la precisione 57 posti macchina e 6 posti moto), posizionati sul lastrico solare del centro commerciale, andranno a tamponare la carenza di parcheggi in una zona particolarmente congestionata. A questi si aggiungeranno 47 stalli a pagamento per i camper.

I lavori scatteranno nelle prossime settimane e dovrebbero concludersi nel giro di qualche mese. Entro la fine dell’anno, dunque, si dovrebbe arrivare ad un traguardo atteso da anni. Il costo dell’operazione sarà di circa un milione e 200 mila euro, cui si aggiungono i lavori già eseguiti (860 mila euro) e gli interventi collaterali ancora da realizzare (circa 500 mila euro), per un investimento complessivo sulla struttura che si assesta sui 2 milioni e mezzo di euro.

La parte del parcheggio pubblico, per una superficie di oltre 1500 metri quadrati, sarà realizzata sul lato del lastrico solare che sfocia lungo via Pindemonte da dove ci sarà anche l’ingresso dei veicoli. L’area di sosta a pagamento per i camper, che conterà su stalli di grandi dimensioni, sarà posizionata sul lato di via Giulia per un’area di circa 2600 metri quadrati.

Sono previste in via sperimentale delle tariffe agevolate con abbonamenti settimanali e mensili. L’area complessiva del lastrico sarà divisa da una inferriata, mentre la zona riservata ai camper sarà dotata di colonnine di rifornimento per energia elettrica e acqua, impianto di illuminazione e telecamere di video sorveglianza a circuito chiuso. L’intervento prevede anche una riqualificazione sul lato di via Pindemonte, che interesserà la pavimentazione, la rete fognaria e la zona verde di Rotonda del Boschetto.

«Dopo una serie di problemi e rallentamenti abbiamo messo finalmente un punto fermo su questo progetto - afferma l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Andrea Dapretto -. Si è perso parecchio tempo in passato a causa di lungaggini burocratiche ed imprevisti. Adesso però si può partire con un intervento che va a riqualificare l’area, oltre che portare una boccata d’ossigeno in una zona particolarmente complicata sul fronte parcheggi».

Si chiude dunque una vicenda intricata che riguarda un complesso immobiliare edificato all’epoca per conto di Italposte, società controllata dall’allora ministero delle Poste e Telecomunicazioni. L’accordo prevedeva in origine la realizzazione di un centinaio di alloggi da destinare ai dipendenti postali con la presenza nella parte sottostante di un’autorimessa di pertinenza comunale.

In un primo tempo l’idea era stata quella di affidare a Saba Italia la vendita frazionata dei posti macchina, ma l’operazione non è andata a buon fine e dunque si è deciso per il cambio di rotta. Nel corso degli anni si sono susseguiti interventi e interrogazioni bipartisan sia da parte del mondo politico sia attraverso una serie di petizioni popolari per provare a sbloccare una situazione ingarbugliata e in completo stallo. Fino alla soluzione definitiva.
 

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