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Vigilanza rafforzata anche a Gorizia

Il Comitato ordine pubblico dispone maggiore vigilanza al Cara di Gradisca, alla Sinagoga, nelle stazioni, in porto e in aeroporto

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Polizia davanti al Cara di Gradisca d'Isonzo 

GORIZIA. Più controlli. E maggiore vigilanza nei luoghi sensibili della nostra provincia.
L’onda lunga della tragedia di Bruxelles arriva anche da noi. Si è riunito il Comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica in quella che viene definita una «riunione allargata» vista la massiccia presenza di rappresentanti dei Comuni ma soprattutto dei dirigenti di tutte le forze di polizia territoriali.
Al termine del vertice, che si è svolto al palazzo della Prefettura in piazza Vittoria, si è deciso di «rafforzare la vigilanza e i controlli sugli obiettivi sensibili dell’Isontino, prevedendo altresì una maggiore presenza delle forze di polizia sul territorio».
Ma quali sono considerati “obiettivi sensibili”, oltre alle sedi istituzionali? L’abbiamo chiesto al viceprefetto vicario Antonino Gulletta che, con la solita cortesia, ha fornito un veloce elenco dei luoghi “sotto sorveglianza”.
«Fondamentalmente - spiega il viceprefetto - si tratta di tutti quei luoghi che registrano un frequente passaggio di persone. E nell’elenco rientra, ovviamente, l’aeroporto di Ronchi dei Legionari, il porto di Monfalcone, le stazioni ferroviarie. Grande attenzione la riserveremo anche alla sinagoga di Gorizia e al centro immigrati (il Cara) di Gradisca d’Isonzo. Poi, anche in chiave più generale, ci sarà una maggiore presenza di forze dell’ordine. Mi piace sottolineare che quella di stamattina (ieri, ndr) è stata una buona riunione, molto concreta e molto partecipata. Si è capito perfettamente il momento storico delicato che stiamo vivendo e la necessità di rinforzare i controlli. Siamo davvero soddisfatti per come è andata». Attenzione elevata sarà dedicata anche all’asse confinario.
La riunione era stata convocata originariamente per discutere delle disposizioni volte ad assicurare i migliori servizi di viabilità stradale, di ordine e di sicurezza pubblica in occasione delle ormai prossime festività pasquali, del 25 aprile e del primo maggio. Poi, come era facilmente prevedibile, è stato aggiunto all’ordine del giorno il punto relativo alle eventuali misure di sicurezza da adottare in seguito agli attacchi terroristici verificatisi il 22 marzo scorso a Bruxelles.

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