La strana coppia a sinistra «Chiuderemo la Ferriera»

Il capogruppo di Sel Sossi e il deputato ex grillino Prodani lanciano la civica “Sì” «Ci siamo incontrati sulla coerenza dei programmi. È l’inizio di un’avventura»

“Sì Sinistra per Trieste”. “No, Ferriera per Trieste”. In un’affermazione e in una negazione nasce la più stravagante lista civica per le prossime amministrative. Una lista civica, presentata ieri mattina al Caffè San Marco, che vuole essere “unitaria” e che è costituita da due gruppi che fanno capo al capogruppo comunale di Sel Marino Sossi e al parlamentare senza partito Aris Prodani (ex M5S), l’associazione Agorà. La coppia più improbabile della politica triestina.

Attenti a quei due: il compagno Marino e l’apolitico Aris si sono conosciuti al tavolo che doveva produrre “Trieste in comune” (l’alternativa unitaria di sinistra) e si sono piaciuti subito. E pensare che mai e poi mai l’ex grillino Prodani avrebbe pensato di dover battezzare una lista di sinistra che nel simbolo rosso richiama la Sinistra italiana (come Sossi legge il Sì) nata a Roma su iniziativa di Sel e di alcuni fuoriusciti dal Pd. Quando nel novembre scorso l’ex Pd Pippo Civati entrò nel gruppo Alternativa Libera, Prodani («Il mio cuore non batte né a destra né a sinistra») si accomodò nel Gruppo misto. «È un progetto politico che non finirà con le elezioni. Vogliamo offrire un’alternativa all’elettorato sempre più spaesato. Marino Sossi è la dimostrazione di cosa voglia dire presentare un programma e seguirlo. Questo è l’inizio di un’avventura politica. In ogni caso non entro nel gruppo di Sinistra italiana ma resto nel misto. Voglio occuparmi della mia città da parlamentare libero» spiega Prodani.

«Il percorso intrapreso si basa sulla convergenza di intenti e di prassi, ma anche sulla valorizzazione delle differenze, quale espressione della natura multiculturale della città» è la premessa in politichese (o sinistrese stretto) della lista. Tradotto significa «ascoltare e confrontarsi con le persone ed elaborare delle proposte che soddisfino i bisogni della cittadinanza». Capolista sarà la disoccupata Erika Cei con la passione della fotografia. «Ho iniziato a interessarmi di politica nel 2013 fotografando la Ferriera che noi vogliamo chiudere. Un impianto incompatibile con la salute e il lavoro» spiega la capolista che ricorda la città di Basaglia degli anni Settanta quando c’erano più di 270mila abitanti e l’economia era disastrata come quella di oggi.

«Non ho più vent’anni e neppure trenta. Quindi, con le poche energie che mi restano, voglio riprovare a fare ripartire la sinistra. Serve un ricambio generazionale. Così, per compensare la lista, sarà piena di giovani» scherza il candidato sindaco Sossi. “Sì Sinistra per Trieste” (qualcuno ricorda la preposizione in comune con la vecchia Lpt) è una lista aperta ai cittadini e alle associazioni. «Non parlerò male di nessun altra lista di sinistra» assicura il capogruppo di Sel che non vuole buttare sale sulla spaccatura che si è consumata e che regalerà a Trieste due liste di sinistra con Possibile alla finestra. E quindi si limita a parlare male del Pd. «Bisogna dire chiaramente che il centrosinistra è morto e che il Pd non rappresenta più la sinistra. Ha fatto cose che non erano riuscite neppure alla destra» aggiunge Sossi che lascia agli ex compagni di Sel rimasti attaccati al centrosinistra l’onere di sostenere la ricandidatura di Cosolini. Nove membri del direttivo del partito di Vendola in liquidazione («Il tesseramento è bloccato al 2015») stanno con lui tra cui l’ex segretario della Cgil Valdi Catalano. «Siamo stati eletti nel 2011 con un programma che parlava di riconversione e demolizione. Questo non è stato fatto» ricorda il candidato sindaco Sossi. Una promessa mancata quella della chiusura dell’area a caldo che pesa sulla giunta Cosolini. E c’è poi da dare rappresentanza a un’emergenza sociale senza precedenti. «A Trieste ci sono 2.700 domande per l’assegno di povertà a fronte delle 400 e passa che sono a Udine» ricorda Sossi. A guardare con interesse alla presentazione della lista c’è anche l’ex consigliere regionale dei verdi Alessandro Metz. Assiste anche Alex Kornfeid, segretario di Trieste Cambia. «Ho molta stima di Sossi. E guardo con favore a questo progetto politico» spiega invece il segretario del Psi Gianfranco Orel presente pure al San Marco. Il partito, che ha partecipato ad alcune sedute del tavolo rosso e anche alle primarie del Pd sostenendo Francesco Russo, non esclude di poter affiancare “Sì Sinistra per Trieste” e la candidatura di Sossi. Ma scoprire i socialisti alla sinistra del Pd sarebbe davvero troppo.

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