Trieste, il ritorno di Viero: manager di Fincantieri

Andrea Viero

L’ex direttore generale della multiutility Iren seguirà con la qualifica di dirigente lo sviluppo del business

TRIESTE. Un ritorno, ma stavolta non è più nella pubblica amministrazione. Sarà la prima esperienza in campo manifatturiero. E sarà nell’ambito di quella Fincantieri che sta riorganizzando la struttura dirigente in vista della presentazione del piano industriale prevista per il 31 marzo, quando saranno esaminate le cifre del problematico esercizio 2015.

Andrea Viero, dopo gli anni trascorsi alla direzione generale della multi-utility Iren (Torino-Genova-Reggio Emilia-Parma-Piacenza), è stato “arruolato” da Giuseppe Bono con la qualifica di dirigente. Lo ha annunciato lo stringatissimo ordine di servizio “Fc n.8/2016”, girato ieri mattina per gli uffici del gruppo controllato da Cassa depositi e prestiti.

Chiarendo che Viero inizierà alla funzione “business development”, che, come la definizione suggerisce, si occupa delle nuove attività e delle nuove opportunità. Quindi - informano fonti Fincantieri - il servizio comincia dalla triestina via Genova, non lontano dal Comune e dalla Regione, istituzioni nelle quali Viero ha ricoperto in epoche diverse, ma sempre durante pilotaggi di Riccardo Illy, direttore generale. Dopo il primo contatto con/nella sede centrale del gruppo, Viero assaggerà anche la vita di cantiere in uno dei siti produttivi del gruppo.

Il manager veneto è originario di Marostica, dove è nato 52 anni fa. Si è formato alla Bocconi e, tra il 1996 e il 2008, ha lavorato a Trieste all’apice delle strutture amministrative di Comune e Regione. Nel 2008, dopo la sconfitta di Illy alle Regionali, Viero ha assunto la direzione generale della multiutility emiliano-occidentale Enia (Reggio-Parma-Piacenza), che da lì a poco avrebbe formato Iren insieme a Torino e a Genova.

E Viero è stato direttore generale anche di Iren, perchè nel “Cencelli” geoeconomico della vasta utility quel posto spettava a Reggio Emilia. Poi, in seguito a un riassetto dei vertici, gli è stata affidata la vicepresidenza, dalla quale si è dimesso il 30 aprile dello scorso anno.

Viero era finito sotto l’attacco dei grillini sia per l’inceneritore di Parma che per la condanna della Corte dei conti Fvg in merito alla vicenda delle cosiddette “pensioni d’oro”.

Recentemente Viero è stato nominato dal ministro dei Trasporti Graziano Delrio (già sindaco di Reggio) prima presidente, poi commissario delle “Ferrovie del Sud-Est”: dovrà predisporre un piano industriale per il risanamento della società che gestisce circa 500 km di binario tra Bari, Lecce, Taranto.

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