Tutti assolti per il disboscamento della Val Rosandra

Lo scempio compiuto dalla Protezione civile in Val Rosandra

Luca Ciriani, Guglielmo Berlasso, Cristina Trocca e Adriano Morettin sono stati assolti dal giudice Marco Casavecchia. I quattro erano imputati per la presunta distruzione di habitat protetto, con il taglio di decine di alberi e cespugli nell’alveo del torrente avvenuto nel 2012

TRIESTE Tutti assolti per il disboscamento della Val Rosandra. Si chiude così il processo per la presunta distruzione di habitat protetto che vedeva sul banco degli imputati l’ex vicegovernatore Luca Ciriani, l’allora capo della Protezione civile Guglielmo Berlasso e i funzionari Cristina Trocca e Adriano Morettin. Per tutti il pm Antonio Miggiani aveva chiesto un anno di arresto.

La sentenza è stata pronunciata nel pomeriggio di oggi, lunedì 29 febbraio, dal giudice monocratico Marco Casavecchia: i quattro sono stati assolti per non aver commesso il fatto e perché il fatto non costituisce reato.

Una decisione che arriva il giorno dopo l'apertura di una procedura di infrazione da parte dell'Unione Europea proprio sul disboscamento di quattro anni fa in Val Rosandra.

Bruxelles ha attivato il meccanismo dopo aver analizzato la petizione sottoscritta dai 10mila triestini che si erano appellati agli organismi comunitari per chiedere “giustizia” sui fatti avvenuti nel 2012: lo sfalcio di decine di alberi e cespugli nell’alveo del torrente in un’area protetta e che, in quanto tale, custodisce un habitat del tutto particolare per la fauna.

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