Trieste, al Miela il “talent show” dedicato alla scienza VIDEO

I vincitori del FameLab triestino (foto Massimo Goina)

Sfida tra divulgatori per accedere alle finali di FameLab. Primo posto a una ricercatrice della Sissa

TRIESTE. Quando la scienza approda su un palco e si trasforma in arte, comunicazione, linguaggio moderno. L'International FameLab è questo, un talent show ispirato a temi scientifici e fermento giovanile. Il progetto, curato da Immaginario Scientifico, Sissa, Comune e Università, è andato in scena al Teatro Miela con la selezione locale in vista delle finali programmate a Roma nel mese di aprile.

Una dozzina di giovani concorrenti in rappresentanza di sette enti della regione, una giuria specializzata, un tema scientifico e tre minuti di tempo per esprimerne contenuti, dati e modalità. Un format attuale e apprezzato, in grado di rilanciare il matrimonio tra scienza e presenza scenica, grazie anche alla felice conduzione di quest’anno, affidata al duo comico i “Papu”, bravissimi nel calibrare tempi e interventi su un palco calcato da “bignami” viventi di fisica, biologia e dintorni.

Trieste: FameLab, ecco la sfida tra scienziati al Miela/1

Quarta edizione, la prima che vede affermarsi una donna affermarsi. Si chiama Sofia Rossi, milanese, classe 1992, ricercatrice alla Sissa, una laurea in Filosofia, sbarcata successivamente tra i meandri delle Neuroscienze, dove attualmente è alle prese con lo studio delle potenzialità cognitive di alcuni animali, tema con cui ha sbancato al Miela puntando sulle insospettabili risorse di api e pulcini.

Lucida, agile nel linguaggio, quindi diretta, precisa e soprattutto chiara. Sofia ha vinto e convinto, ha intascato 400 euro di premio evitando le trappole tecniche ed emotive che hanno messo in difficoltà altri concorrenti. «Ho puntato sulla sfera degli animali, in quanto sono in possesso di risorse cognitive non solo sottovalutate - ha espresso la vincitrice di FameLab - ma anche poco conosciute. Nella finale di Roma ribadirò tali concetti ma mutando esempi e animali.

Trieste: FameLab, ecco la sfida tra scienziati al Miela/2

Altre passioni? Ho in parte del tempo per una vita sociale - ha aggiunto Sofia Rossi - ma amo molto trasmettere quanto studio, specie ai bambini, quando magari vengono in visita alla Sissa». Stakanovista la ricercatrice milanese che analizza api e pulcini, capace di vincere la tappa e di piombare subito in laboratorio dopo una breve pausa pranzo. Al secondo posto un dottorando in Astrofisica all'Osservatorio Astronomico di Trieste, Lorenzo Pizzuti, 23 anni, originario di Terni, dotato di una notevole carica di simpatia, arma usata nella performance mirata ai criteri spazio/tempo nell'Universo.

Terzo posto per Thomas Gasparetto, laureando in Astrofisica all'Università di Trieste, abbastanza incisivo nel dipanare le dinamiche dei fulmini. Non poteva mancare un premio speciale, quello del pubblico, andato a Maria Bertuzzi, ricercatrice triestina della Sissa in neurogenomica, decisamente a suo agio nello stare sul palco oltre che a trasmettere, spiegare, divertire.

Trieste: FameLab, ecco la sfida tra scienziati al Miela/3

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