Sos degli esperti: lince a rischio estinzione

In Croazia ne sono rimasti fra i 40 e i 60 esemplari, ma i cacciatori di frodo non si fermano

FIUME. L'allarme è stato lanciato dagli esperti: la lince, questo stupendo felino, è a rischio di estinzione tanto in Croazia quanto nelle vicine Slovenia e Bosnia–Erzegovina. La popolazione totale nell’ambito dei tre Paesi non supera a oggi i 130 esemplari, dei quali in Croazia è presente un numero compreso fra i 40 e i 60.

Una delle aree nelle quali vive questo animale è il parco nazionale del Risnjak, situato nella contea del Quarnero e Gorski kotar (capoluogo Fiume). Il parco viene così denominato proprio dal nome in croato della lince, “ris”, che appare qua e là ai visitatori del Risnjak, quale testimonianza di un habitat ancora ben conservato, selvaggio e nel quale la presenza dell’uomo è sporadica e non danneggia sinora la natura.

A parlare dei pericoli legati alla sopravvivenza di questo silenzioso ma micidiale predatore è stato da ultimo Josip Kusak, esperto in materia e che lavora alla facoltà di veterinaria di Zagabria. «Le linci croate, bosniache e slovene appartengono alla sottospecie dinarica e sono il frutto della reintroduzione avvenuta in Slovenia nel 1973, operazione che fu attuata con tre coppie provenienti dalla Slovacchia. Da allora le linci si sono spontaneamente trasferite nei territori croato e bosniaco–erzegovese». Kusak ha aggiunto che «in queste terre, Serbia compresa, gli ultimi esemplari di lince autoctona, quella balcanica, furono uccisi nel 1913».

Purtroppo però, malgrado il pericolo concreto e sempre più ravvicinato di estinzione, i cacciatori di frodo continuano a far sentire la propria deleteria presenza. Non molto tempo fa ci sono stati incidenti in Croazia e nei Paesi vicini, con i bracconieri che hanno ammazzato diversi esemplari. Finora in Croazia si è riusciti soltanto a fermare e di conseguenza a processare i cacciatori di frodo colti in flagrante in due occasioni, nel 2003 e due anni più tardi. I processi si erano conclusi con la condanna dei bracconieri a pene pecuniarie. Va rilevato che le linci sono specie protetta in Croazia dal 1982, ma in realtà il loro abbattimento è stato tollerato addirittura fino al 1998. L’ultimo caso di uccisione di una lince ad opera dell’ uomo – si trattava di un maschio adulto al quale era stato dato il nome di Tomo – si è verificato nel 2012. Le autorità croate non sono però riuscite a scoprire l’autore o gli autori di questo vergognoso e dannosissimo atto.

Se non si arriverà ad un efficace piano di tutela e di ripopolamento, sostengono gli esperti, della lince resterà in Croazia solo un pallido ricordo. (a.m.)

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