Trieste: la sede Sgt cade a pezzi, attività a rischio FT

L'interno della sede della Società Ginnastica Triestina (foto Bruni)

Nuovo allarme dopo il cedimento della torretta di tre anni fa. Il presidente Pastor alle istituzioni: «Serve un aiuto»

TRIESTE «La struttura sta letteralmente cadendo a pezzi. Se non arriva un aiuto dalle istituzioni saremo costretti a chiudere la sede e a sospendere tutta l’attività sportiva». A lanciare un vero e proprio grido d’allarme è Federico Pastor, presidente della Società Ginnastica Triestina, lo storico sodalizio che nel 2013 ha festeggiato i 150 anni di vita. Un passato glorioso che però non può mascherare le ferite del tempo che spiccano sull’edificio inaugurato nel lontano 1863.

Già tre anni or sono si era verificato un primo cedimento della torretta sul tetto con caduta di intonaci e cornicioni sul marciapiede sottostante. In queste ultime settimane a cedere per ben due volte sono state alcune parti delle facciate, sia sul lato di via Ginnastica che su quello di via Petrarca.

Dopo la messa in sicurezza della struttura da parte dei vigili del fuoco, si è provveduto a realizzare dei lavori di consolidamento dell’edificio, oltre alla bonifica dell’amianto. Ma non basta. «È evidente che l’immobile necessita di un intervento urgente di ristrutturazione sia nelle parti interne che in quelle esterne al fine di garantire l’incolumità di soci, atleti, oltre che degli stessi cittadini - spiega Pastor -. Il problema è che le entrate non sono sufficienti a coprire le sempre maggiori spese di manutenzione, cui si aggiungono gli inevitabili imprevisti. Negli ultimi tre anni, al di là di un unico contributo straordinario da parte della Regione di 100mila euro e di alcune piccole sponsorizzazioni, per il resto abbiamo potuto contare solo sulle nostre forze».

Nonostante le passività siano state ampiamente ridotte dal 2011 ad oggi (da oltre 210mila a circa 50mila euro), i conti in casa Sgt rischiano di non tornare. Calcoli alla mano, servono almeno 60mila euro ogni anno per portare avanti la gestione complessiva dell’attività che conta su quasi un migliaio di iscritti ai corsi, con un incremento di 130 unità nell’ultimo anno.

L’amministratore Alessandro Mitri e il presidente Federico Pastor

Ecco che allora i vertici lanciano un’idea: quella di alienare l’immobile sede della società, di proprietà della stessa Sgt, al fine di realizzare una cifra che consenta di rimettere a nuovo l’intero edificio, palestre e impianti compresi (1 milione e mezzo il costo ipotizzato per l’intervento), ma che permetta allo stesso tempo di ottenere una buona iniezione di liquidità, il tutto attraverso la formula del comodato gratuito. I rumors dicono che ci sia già stato un primo incontro con una importante realtà istituzionale del territorio che sarà approfondito nelle prossime settimane.

«È senza dubbio questa l’unica via d’uscita in assenza di un costante intervento contributivo delle istituzioni, che avrebbe peraltro un effetto solo temporaneo vista la vetustà della struttura - precisa Alessandro Mitri, amministratore Sgt -. Un’operazione che, oltre a rinnovare l’immobile, consentirebbe un risparmio stimato di almeno 40mila euro annui sui costi per manutenzioni e utenze, l’estinzione del mutuo contratto con Mediocredito Fvg e un prevedibile incremento dei soci e dunque dei ricavi, al fine di arrivare al tanto auspicato pareggio di bilancio ed in futuro anche al possibile riacquisto delle sede».

Nella sua lunga e gloriosa storia, la Sgt ha conquistato con i suoi atleti oltre 200 titoli nazionali, una cinquantina tra campionati mondiali ed europei e totalizzato 25 partecipazioni olimpiche, dove spicca l’oro nel fioretto individuale di Irene Camber ad Helsinki 1952. Oggi i quasi 1000 iscritti ai corsi possono spaziare in una ventina di discipline sportive, senza dimenticare l’impegno in attività culturali e sociali. «Il rischio è quello di privare la città di un patrimonio prezioso costellato da numerosi successi - conclude Pastor -. Se non si muove qualcosa, alla prossima scadenza del mandato, valuteremo se proseguire o meno con un impegno che ci ha dato grosse soddisfazioni con i risultati ottenuti in tutte le discipline sportive, ma nel contempo anche tante preoccupazioni».

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