In costante crescita l’affido dei minori

Come una famiglia, oltre la famiglia. C’è un universo di motivi e significati che ruota attorno all’affido di un bambino o di un adolescente a una coppia di genitori diversa da quella originaria in...

Come una famiglia, oltre la famiglia. C’è un universo di motivi e significati che ruota attorno all’affido di un bambino o di un adolescente a una coppia di genitori diversa da quella originaria in situazioni di grave disagio. Il Comune, che in questi anni ha incentivato i progetti di inserimento, si soffermerà a riflettere su esperienze e vissuti in un ciclo di incontri programmato per i prossimi giorni, a partire dal 25 febbraio.

Lo farà partendo innanzitutto dai dati: nell’ultimo quinquennio il numero dei minori ospitati nelle comunità di accoglienza cittadine è diminuito, a riprova della strada battuta in questi anni dai servizi sociali. Dai 126 casi del 2011, spesso tutelati dall’autorità giudiziaria, si è passati a una media annua di 114. Scesi poi a 77 nel primo semestre 2015. Questo perché, come conferma l’assessore al Welfare Laura Famulari, il Comune preferisce valorizzare gli affidi alle famiglie più che le strutture. È salito anche il numero di minori in affido a tempo pieno, la “formula” che più assomiglia alla soluzione dell’adozione, seppur in un quadro giuridico diverso e in un arco temporale contenuto: dai 29 del 2011 la media annua supera i 50. Un centinaio, invece, gli affidi diurni. Le richieste di attivazione di progetti tendono a interessare soprattutto giovani di circa 14 anni in uscita dalle comunità.

«L’obiettivo del mandato - rileva Famulari - è stato quello di garantire la permanenza in famiglia al maggior numero di bambini e ragazzi attraverso l’uscita dalle comunità educative e la realizzazione di progetti e servizi diurni di sostegno ai nuovi nuclei di accoglienza. Questi obiettivi - precisa - sono stati perseguiti da un lato attraverso il costante confronto sulle metodologie e sugli strumenti di monitoraggio dei profili di rischio assieme all’Azienda sanitaria, dall’altro attraverso la cooperazione tra diverse agenzie educative». Il Comune ha aderito anche alla sperimentazione ministeriale, che coinvolge 9 città italiane “pilota”, per la stesura della “Linee di indirizzo per l’affidamento”. L’assessorato ha lanciato ora una nuova campagna di informazione sul tema “In viaggio verso l’affido”, un’iniziativa che prenderà avvio il 25 febbraio ai Fabbri, alternando proiezioni cinematografiche a momenti di riflessione. Il progetto è stato curato dal Gruppo affidi del Comune di Trieste in collaborazione con l’Anfaa. (g. sa.)

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