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A Trieste dimezzate le multe per mozziconi a terra

Nel 2013 le sanzioni comminate erano state oltre 140, lo scorso anno una settantina. E ora intervengono le norme nazionali

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Mozziconi di sigarette a terra 

TRIESTE Numero di sanzioni dimezzato, il che autorizza a ipotizzare fra le possibili spiegazioni del fenomeno che un comportamento censurabile come quello di gettare a terra i mozziconi di sigaretta sia sempre meno frequente fra i fumatori triestini. Al netto di ogni analisi, sono comunque i dati a parlare: nel 2013 le multe da 50 euro ciascuna per questa violazione dei regolamenti comunali erano state 141, cui se ne era sommata un’altra ancora comminata a un cittadino colto a sputare a terra (caso aggregato agli altri nei conteggi complessivi degli uffici comunali), nel 2014 77 e lo scorso anno sono state 72 (delle quali due non per sigarette ma per l’abbandono di altri rifiuti “non ingombranti e non pericolosi” sul suolo pubblico - come recita il Regolamento Gestione rifiuti - e cioè, nella fattispecie, cartacce). Insomma, totale ridotto della metà nel giro di due anni.

«I regolamenti che vengono applicati nel caso in questione sono due - spiega il vicesindaco con delega alla Polizia locale, Fabiana Martini -: quello di Polizia urbana e il Regolamento di Gestione rifiuti». Il vicecomandante dei vigili urbani Luciano Momic integra osservando come «in tempi recenti sia stato aggiornato il Regolamento di Polizia urbana, allineandolo all’altro con la parificazione della sanzione» e rinvia ogni valutazione sul trend ad approfondimenti generali che includano gli altri tipi di infrazione. A operare sul campo rilevando e sanzionando queste tipologie di comportamento possono essere il personale del Nis - Nucleo interventi speciali della Polizia locale e le Guardie ambientali.

Sul tema, nelle scorse settimane, era stato il consigliere comunale di Trieste popolare ed esponente locale di Ncd, Paolo Rovis, a intervenire, rilevando come le nuove norme approvate a livello nazionale, di fatto, vadano a danneggiare le casse comunali. E non solo perché le sanzioni per mozziconi e quant’altro gettati a terra vengono di conseguenza ridotte da 50 a 30 euro e quella per le chewing gum da 500 a 30 euro, ma soprattutto perché la metà degli introiti derivanti dalle multe devono essere destinati a Roma. Solo il 50% entra insomma nel bilancio municipale, nonostante siano dipendenti comunali come i vigili urbani a occuparsi di individuare e punire i trasgressori. Lo stesso Rovis aveva, in merito, auspicato l’interessamento e l’intervento con il governo da parte della Regione Friuli Venezia Giulia. Intanto, dal 2 febbraio, le sanzioni in vigore sono quelle - da 30 euro - approvate a Roma. Sarà interessante capire se il trend in diminuzione registrato negli ultimi due anni troverà continuità o meno nell’annata in corso.

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