Trieste, il popolo anti Ferriera scende in piazza: almeno 4mila manifestanti - Foto e video

La manifestazione in piazza Oberdan (foto Lasorte)

Il Comitato organizzatore: «Siamo apolitici e difendiamo il diritto alla salute» Ma a sfilare ci sarà un fronte partitico che va dai Cinquestelle alla Lega

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO

ORE 17.25: conclusi i discorsi, la manifestazione è finita. Nessun disordine, nessun problema di ordine pubblico. Zittiti a suon di fischi e "buuu!!!" i politici che hanno tentato di promuovere dal palco la propria immagine. Lentamente i partecipanti al corteo si stanno disperdendo nelle vie attorno a piazza Unità.

ORE 17.02: ecco il colpo d'occhio della manifestazione anti-Ferriera in un tweet dal palazzo del Municipio: tutti radunati in piazza Unità.

ORE 17: in corso gli interventi in piazza Unità. Appello a tutti a mantenere il carattere apartitico della protesta.

ORE 16.35: il corteo è arrivato il piazza Unità. Il dato della questura parla di oltre 4mila partecipanti, secondo altre fonti 5-6mila. Lo slogan più scandito è: "La salute non si tocca". Un minito di silenzio per i morti della Ferriera. Fra i manifestanti molte famiglie. A livello di rappresentanza politica, si vedono soprattutto i vessilli di Trieste Libera, Fratelli d'Italia e Destra Sociale. Più sparuto il gruppo di M5S.

ORE 16.10: il corteo è arrivato in vista del Miela, e si è notevolmente ingrossato. Le forze dell'ordine parlano di circa tremila persone.

ORE 15.50: ecco il primo video dai luoghi della manifestazione.

Trieste: il corteo anti Ferriera in piazza Libertà

Il popolo anti-Ferriera in piazza Oberdan

ORE 15.30: il corteo è in via Ghega e ha superato le mille persone.

ORE 15.10: partenza slittata alle 15.30, piazza Oberdan si sta riempendo: circa 500 i manifestanti.

ORE 15: sono circa 300 le persone radunate in piazza Oberdan. Molte famiglie, moltissimi bimbi. Ma si aspetta ancora qualche minuto prima di partire verso piazza Unità. Uno striscione su tutti riassume l'obiettivo della manifestazione: "Ferriera no prosecuzione, sì riconversione". Distribuiti anche dei fogli A4 con Mafalda (la protagonista dell'omonima striscia a fumetti) che urla "Basta!".

 

-----------------------------------------------------

TRIESTE Sfileranno da piazza Oberdan fino a piazza Unità per richiamare l’attenzione su una situazione «diventata insopportabile». La manifestazione di questo pomeriggio, che prenderà il via alle 15, si preannuncia tra le più partecipate degli ultimi anni.

Migliaia di persone sembrano intenzionate a rispondere alla chiamata del Comitato 5 dicembre, un gruppo spontaneo di liberi cittadini che si è formato lo scorso anno «per provare a risolvere il grave problema di salute che è legato alla presenza in città della Ferriera di Servola». In molti hanno già dato la propria adesione. La pagina Facebook “Basta Ferriera” e quella dello stesso comitato organizzatore sono diventate un terreno dove il confronto si è acceso di settimana in settimana.

Il livello di attenzione attorno all’impianto siderurgico triestino è elevatissimo e il vicino orizzonte elettorale potrebbe aprire degli scenari insospettabili fino a qualche tempo fa. Il fronte politico, infatti, sembra volersi coagulare attorno all’altoforno della Siderurgica Triestina, se si esclude ovviamente l’attuale maggioranza che si trova al timone di Palazzo Cheba. Trieste Popolare, Pdl, Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia, Lega Nord, Destra Sociale, Lista civica Stop prima Trieste e le diverse sigle della galassia che ruota attorno al Tlt sono le forze politiche che fino ad ora hanno garantito la propria presenza al corteo.

Anche l’associazionismo locale scenderà in strada. Dietro ai servolani di NoSmog, da quasi dieci anni impegnati in questa battaglia, si muoveranno gli attivisti del Wwf Fvg e del Wwf Taranto, Fare Ambiente, Comitato salvaguardia del Golfo di Trieste, Suez, Carso Pulito/Cist Kras, Richard Francis Burton Society e l’Associazione ambientalista Eugenio Rosmann di Monfalcone. E anche la "Iena" Nadia Toffa, che nei mesi scorsi più volte si è occupata della Ferriera, dà il suo sostegno alla manifestazione

Il tono della protesta assumerà sfumature diverse. Se alcune anime del corteo, infatti, chiederanno la chiusura dello stabilimento senza se e senza ma, in molti si adegueranno alla linea dettata dagli stessi organizzatori.

«Non cerchiamo la contrapposizione con i lavoratori – sottolinea Barbara Belluzzo, una delle promotrici dell’iniziativa - . Comprendiamo l’esigenza di veder garantita la propria occupazione, ma non possiamo in alcun modo accettare che per questo motivo venga compromessa la salute della cittadinanza». Belluzzo, che ci tiene a precisare la natura apolitica e apartitica del comitato, chiama in causa la politica: «Spetta alle istituzioni il compito di garantire la compatibilità fra lavoro e salute. Non siamo noi a dover dire se la Ferriera va chiusa o meno».

Gli organizzatori si sono incontrati il 5 dicembre dello scorso anno, «per dare concretezza alla rabbia e alla frustrazione di tutte quelle migliaia di persone che sono seriamente preoccupate per l’inquinamento della Ferriera».

«Non accettiamo più che i cittadini – così Belluzzo – continuino a fare da cavie agli esperimenti messi in atto dalla proprietà dello stabilimento. Siamo consci che la campagna elettorale è alle porte e che in molti punteranno a utilizzare l’attuale primo cittadino come capro espiatorio. La responsabilità deve ricadere sulle spalle di chi ha firmato l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia)».

Nemmeno Alda Sancin, presidente dell’associazione NoSmog, punta il dito contro il sindaco Roberto Cosolini: «La nostra non vuole essere una manifestazione contro il sindaco. Cosolini paga perchè il suo è un ruolo in prima linea. L’intero panorama politico cittadino e regionale non è esente da colpe, ma a finire sotto accusa sono soprattutto gli accordi di programma fatti a Roma dalla governatrice Debora Serracchiani, dal premier Matteo Renzi e dai proprietari del Gruppo Arvedi».

Sancin non ha perso l’energia in tanti anni di battaglie, anche se si dice «stanca dei soliti giochetti della politica che vengono fatti sulla pelle dei cittadini». «Se l’amministrazione comunale ci ha ampiamente ascoltati, quella regionale si è limitata a fare dei proclami. La presidente Serracchiani, che è il commissario straordinario per la Ferriera, non credo sia mai passata a Servola» aggiunge Sancin.

Anche l’associazione NoSmog si allinea agli organizzatori prendendo le distanze da una possibile «guerra fra poveri che metta contro i cittadini e i lavoratori della Ferriera». «Quello dell’occupazione è il solito paravento dietro il quale si nasconde la politica – conclude Sancin - . Ogniqualvolta si prova a sfiorare il comparto industriale si finisce a parlare di licenziamenti».

Queste ragioni confluiranno in piazza Unità che verrà raggiunta da piazza Oberdan attraverso via Ghega, piazza Libertà e le Rive.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi