Pola, si accende lo scontro sulla nuova piscina coperta

In ballo 4 varianti. L’opposizione: vasca olimpica per ospitare eventi internazionali Ma il sindaco: meglio dimensioni più piccole, vanno contenuti i costi di gestione

POLA. Il progetto è atteso da una trentina d’anni. Ma ora che ci si avvia a concretizzarlo, si è trasformato in oggetto di contesa tra il potere e l'opposizione politica in città. Stiamo parlando della piscina pubblica, finora regolarmente inclusa nei programmi elettorali dei vari schieramenti ma poi, chiuse le urne, rimessa nel cassetto per i quattro anni successivi. Stavolta però l'amministrazione dietina del sindaco Boris Mileti„ vuole assolutamente iniziarne la costruzione prima della fine del mandato, che scadrà nella primavera 2017.

Le divergenze con l'opposizione sono rappresentate dalle dimensioni dell'impianto. Il sindaco ne vorrebbe uno, che giudica economicamente sostenibile, delle dimensioni di 33 per 25 metri; l'opposizione, in testa il Partito socialdemocratico (Sdo), spinge per una piscina olimpica in grado di ospitare manifestazioni sportive internazionali. Danijel Feri„, presidente dell'Sdp cittadino, afferma che gli esperti del settore e i vari club che fruiranno della struttura spingono per la piscina olimpica. E lancia una bordata all’indirizzo del sindaco, per aver promosso un sondaggio tra i cittadini giudicato tendenzioso sulle misure dell'impianto. Sotto accusa la domanda: «Si preferisce una piscina di dimensioni 15x25 o 25x33 metri, oppure una olimpica di 50 metri per la quale si dovrebbe aumentare l'imposta addizionale? È logico - dice Feri„ - che il cittadino appena sente odore di nuove tasse scelga la variante meno costosa».

L’oggetto del contendere poggia dunque su una questione di costi. Come spiega Mileti„, sono al vaglio quattro varianti: una piscina di 33x25 metri del costo di 3,9 milioni di euro; una piscina di 33x25 metri con l'aggiunta di una vasca più piccola per bambini, disabili e non nuotatori del costo di 4,7 milioni; terza opzione la piscina olimpica, da 5,6 milioni; infine la quarta ipotesi prevede una piscina olimpica più una ausiliaria, per un totale di 6,8 milioni. Proporzionali i costi annui di gestione: da 400mila a 550mila euro. A sostegno della sua preferenza per la piscina più piccola, Mileti„ ricorda che nel nord Italia si tende a costruirne di dimensioni ancora minori, di 20x18 metri.

A decidere sarà il Consiglio municipale: lo farà a febbraio, dopo avere analizzato le quattro opzioni. Quanto al finanziamento, la municipalizzata Pula sport accenderà un mutuo le cui rate annue saranno di 855mila euro, lo stesso importo che ora la città paga per la ricostruzione del Palasport il cui mutuo sta per essere estinto. La piscina sarà costruita nel rione di Veruda, accanto agli impianti sportivi esistenti. Per l’inizio dei lavori si pensa al prossimo inverno. (p.r.)

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