Nuova ordinanza anti-questua al San Polo

Dopo lo sfogo dell’ospedale il vicesindaco Greco dà mandato ai vigili urbani di contattare la Prefettura

La strigliata di Michele Luise, dirigente medico della Direzione sanitaria, che ieri su queste colonne ha messo il dito nella piaga delle intrusioni abusive al San Polo, ha sortito i suoi effetti.

Già alle 11.30, infatti, l’amministrazione ha sfornato il suo comunicato stampa per dire che sì, si sarebbe mossa nel rinnovo dell’ordinanza anti-accattonaggio, sollecitata proprio da Luise a fronte di una recrudescenza della questua molesta nell’area di via Galvani.

E del resto lo stesso dirigente medico della Direzione sanitaria dell’ospedale cittadino, sempre ieri di buon’ora, ha provveduto a inoltrare al Comune formale richiesta, ovviamente a nome dell’Azienda sanitaria, di riproposizione dell’atto sindacale. Al provvedimento non a caso si deve, come unanimemente riconosciuto, un sensibile stop alla presenza dei tenaci rastrellatori di elemosina, che in particolare negli orari diurni e pomeridiani, si attaccavano alle caviglie di ospiti e visitatori del San Polo per spillare quattrini. Il tutto in un contesto, c’è poco da dire, che già affligge la persona bisognosa di cure per i propri affanni.

Dunque di ieri mattina, per bocca del vicesindaco Omar Greco, la notizia che l’ordinanza scaduta da oltre un mese verrà riproposta presto, anzi prestissimo. Preferibilmente già la prossima settimana, se la Prefettura, cui spetta l’ultima parola in merito, concederà il nulla osta.

Il numero due di piazza della Repubblica sottolinea che, per la natura stessa del provvedimento, non è possibile adottare proroghe automatiche. L’atto firmato dalla prima cittadina necessita della sussistenza di requisiti specifici. Così spiega Greco, che ieri mattina oltre ad apprendere la notizia dal giornale ha ricevuto la segnalazione dall’Azienda sanitaria. «Ci siamo già attivati per riproporre l'ordinanza “anti-accattonaggio”. Ordinanza che però, per sua natura, deve costituire un provvedimento straordinario, e non può essere prolungata nel tempo, bensì rispondere a una precisa esigenza».

Il Comune ha intenzione di riproporla per la durata di sei mesi e chiede comunque ai cittadini di «segnalare ogni situazione di disagio, in modo da poter far intervenire tempestivamente la Polizia municipale». Che chiaramente, dovendo svolgere molteplici funzioni, non può stare di stanza al San Polo.

«Come ha affermato lo stesso dirigente medico - osserva Greco - nel corso della sua durata l’ordinanza ha avuto effetti positivi, allontanando le presenze sgradite dall’area e abbiamo già dato incarico alla nostra Polizia municipale affinchè riproponga il provvedimento, sottoponendolo alla Prefettura come da iter. Entro la prossima settimana quindi sarà pronto per la firma e potrà rientrare in vigore». (ti.c.)

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