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Bocca e Gigli i parlamentari più ricchi del Fvg

Openpolis mette a nudo i redditi di deputati e senatori della regione. Fasiolo e Pellegrino le più “povere”

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La tabella con i redditi dei parlamentari 

TRIESTE. Bernabò Bocca (Forza Italia) e Gian Luigi Gigli (Democrazia Solidale) sono i due Paperoni, rispettivamente al Senato e alla Camera, tra i parlamentari espressi dal Friuli Venezia Giulia. Maglia nera, invece, quanto a redditi, per Laura Fasiolo (Pd) al Senato e Serena Pellegrino (Sel) alla Camera. Sono i risultati principali dell’annuale ricerca condotta da Openpolis, che realizza un dossier dal nome “Patrimoni Trasparenti” in cui ci sono i dati di redditi, proprietà e spese elettorali dei politici.

Redditi abbastanza omogenei, va detto subito, con alcuni picchi che stanno in diretta dipendenza con le attività “esterne” dei parlamentari presi in esame. Tipo Bernabò Bocca, ad esempio. Il presidente di Federalberghi ha un terreno nella zona di Torino, tre beni mobili (due autovetture del 1997 e 2011, non proprio nuovissime, e una barca che, considerato il motore da 1600 cv, non deve essere proprio una bagnarola). Ma sono le partecipazioni in società (tre) e gli incarichi da amministratore (sette) che alzano il budget. Alla fine dichiara 568mila e 298 euro. Bocca è anche proprietario di Sina Hotels, catena di 5 stelle.

Il primo che si mette a ruota è il pordenonese Lodovico Sonego con i suoi 101mila e 75 euro. Un politico di lungo corso che ha forse vocazioni da “fattore” visto che possiede, in comproprietà, ben otto terreni tra Sacile e Fontanafredda. In più ha una casa, in comproprietà, a Cordenons, una vecchia Mercedes del 2008 e una partecipazione nella Coop consumatori Nordest. Quasi fuori concorso, sempre restando nell’ambito di Palazzo Madama, è Laura Fasiolo. Nei suoi 61mila euro e 90 centesimi ci stanno un’abitazione a Gorizia, una quota azionaria nell’Enel e un’Alfa Mito del 2011. Punto.

Alla Camera si vola decisamente più basso. Quello che ha presentato la dichiarazione più corposa, l’udinese Gian Luigi Gigli, non va oltre i 132mila e 882 euro. Tra le sue proprietà, il medico privilegia quelle immobiliari, visto che ha due appartamenti a Udine e uno a Roma, ma poi viaggia con una stagionato Peugeot 407 del 2010, e fa cumulo grazie al suo reddito da lavoratore dipendente.

Lo segue, staccato di non molto, il goriziano Giorgio Brandolin del Pd, con 127mila e 152 euro. Unito a Gigli dalla passione per il mattone. Possiede infatti tre appartamenti a San Canzian d’Isonzo, uno in comproprietà con la moglie, uno no e uno adibito a ufficio. Per muoversi si accontenta di una piccola Audi A3 del 2009.

E Serena Pellegrino del Sel, ultima classificata? Si candida di diritto a un posto tra gli amanti della vita nei campi, visto che il suo reddito non trascendentale di 77mila e 405 euro le consente comunque di disporre di tre terreni, due a Lecce e uno a Tavagnacco. Piccola curiosità, l’apparente passione per le auto d’epoca. Manda a referto, infatti, una Fiat 500 del ’69, una Bravo del ’99 e una Ford Mondeo del 2007.

A proposito di auto, stupisce la modestia di Aris Prodani, del Gruppo misto, che dichiara 106mila e 924 euro. D’accordo, possiede un fabbricato, ma che il figlio di un garagista ed ex rallysta si accontenti di una Nissan Micra fa un po’ specie... Sandra Savino di Forza Italia (108mila e 326 euro) si può invece definire “Nostra Signora dei condomini”, visto che dichiara la comproprietà di tre appartamenti più uno che funge da abitazione principale più altri due in comproprietà con i figli. Le fa buona compagnia Carlo Pegorer del Pd (100mila e 388 euro) che mette in tavola tre proprietà al 100% a Tavagnacco e due appartamenti in comproprietà a San Vito al Tagliamento.

Deve amare la montagna, invece, Francesco Russo del Pd (89mila e 168 euro). Oltre all’abitazione principale di Trieste ha in comproprietà un appartamento con garage a Colle Santa Lucia, provincia di Belluno.

Ama il numero tre, invece, Ettore Rosato del Pd. Tre sono i fabbricati in comproprietà di cui dispone e tre i terreni. Dovrebbe darsi da fare con qualche concessionaria perchè le auto sono solo due, una Panda del 2005 e una Lancia Phaedra del 2006... Preferisce diversificare gli investimenti, invece, il leghista Massimiliano Fedriga (98mila e 471 euro). E, dunque, oltre a un appartamento con garage a Trieste dispone di quote, tra le altre, nientemeno che in Deutsche Telekom.

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