Parco del Triglav, non si contano le soste FOTO E MAPPA

Una pedalata attraverso il Parco del Triglav

Pedalando (bene) sull’asfalto si sale tra cime maestose e siti storico-militari

TRIESTE Questo fine settimana vi propongo di pedalare in Slovenia, nello splendido parco del Triglav, partendo dalla località di Bovec: tra montagne e acque color smeraldo, sono molte e varie le possibilità per scoprire il territorio in bicicletta (www.bovec.si).

Route 3.382.641 - powered by www.bikemap.net

Gli itinerari, di diverso grado di difficoltà, attraversano i panorami più belli delle Alpi Giulie e sono dedicati sia al ciclismo da strada che alle mountain bike. Ma tenete presente che la bicicletta offroad non è consentita ovunque e quindi pedalare in queste zone richiede una conoscenza particolare del territorio; buona norma è dunque farsi accompagnare da una guida o dotarsi di mappe sia gps che cartacee molto dettagliate e specifiche per MTB (potete preparare le vostre escursioni consultando "The Soca Valley Mountain-biking guide" di Leon Leban, scritto in lingua slovena ma disponibile anche in edizione inglese, un'ottima panoramica delle possibilità che la valle dell'Isonzo offre ai bikers).

In questa uscita ho scelto dunque di pedalare su asfalto: inizialmente un po' perplessa, a ogni colpo di pedale ero più convinta della scelta e sono arrivata alla mia meta non solo soddisfatta della pedalata, ma anche del panorama e delle tappe, sia storico-culturali che - naturalmente - gastronomiche!

Quella che ho pedalato e che vi ripropongo (potete scaricare la mappa cliccando sul QR code) è una gita tutta in salita, che porta fino a Log pod Mangartom, un bellissimo paesino nella cui valle val la pena fermarsi, piantar bene i piedi per terra e girare su stessi, lentamente, di 360°: lo sguardo toccherà una dopo l'altra le quindici maestose montagne che circondano la vallata, tutte sopra i 2000 metri. A dare parte del nome al paese, il Mangart, la montagna più alta, che raggiunge i 2667 metri.

Durante la costante salita, diversi scorci meritano una foto: in alcuni punti meriterà anche scendere dalla bici, ad esempio per visitare - circa a metà del percorso - la fortezza di Kluže, che sorge sopra lo stretto canyon - il più profondo della Slovenia - plasmato dal fiume Koritnica, tra i monti Rombon e Izgora. Nei dintorni, tra sentieri, grotte, tunnel e antichi appostamenti militari, si possono ancora ritrovare cimeli della Prima Guerra.

Si riparte, riprendono i tornanti e dopo aver pedalato in tutto 14 chilometri si completa la prima parte dell'itinerario, l'andata, superando un dislivello di 200 metri circa. Almeno uno strudel a questo punto è meritato, nel ristorante del nuovo hotel Alpine.

Da qui potrete andare alla scoperta della valle delle 1000 cascate, visitare Log con il suo famoso cimitero della Prima Guerra dove una metà delle tombe ha la croce e sull'altra campeggia la luna dell'Islam; continuare a salire lungo la strada più in quota della Slovenia, amata meta dei ciclisti, che porta alla Sella del Mangart; o semplicemente ritornare verso Bovec, godendovi una lunga serpentina quasi tutta in discesa.

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