Fincantieri vuole il riordino della busta paga

Razionalizzazione senza tagli per i dipendenti, solo per i neoassunti. Ma Fim, Fiom e Uilm li difendono

Il confronto tra Fincantieri e i sindacati riprende partendo dalla richiesta dell’azienda di semplificazione della busta paga. È su questo punto che si è incentrato il primo incontro avvenuto martedì scorso, e durato tutto il giorno, a Roma tra Fim, Fiom, Uilm e azienda che proseguiranno poi gli incontri a febbraio quando si entrerà nel vivo della discussione, ovvero il rinnovo dell’integrativo.

La novità del primo incontro ufficiale con le delegazioni sindacali, coordinamento e Rsu dell’azienda, riguarda, prima ancora che il tema del rinnovo dell’integrativo, la richiesta dell’azienda di mettere mano alle 42 voci che compongono l’attuale busta paga. Si tratta di voci che insieme pesano 6-7mila euro sulla busta paga. Fincantieri, hanno fatto sapere i sindacati, dividerebbe in due parti queste voci, una come superminimo uguale per tutti i lavoratori Fincantieri, l’altra metà come superminimo differenziato cantiere per cantiere. Da parte dei sindacati, Fim e Uilm più convinti sulla razionalizzazione, Fiom molto più critica, non ci sarebbero forti contrarietà. Il problema però è sorto quando è emerso che una parte dei superminimi (una cifra che si aggira sui 3000 euro) verrebbe tolta ai neoassunti.

Una scelta, hanno fatto sapere i sindacati, che Fincantieri avrebbe spiegato come la necessità di affrontare il problema dei costi (da tagliare) con l’obiettivo poi di varare una diversa «politica aziendale» di incentivazione. Fim e Uilm, ma anche la Fiom si sono detti contrari a questa ipotesi. «Siamo disponibili alla razionalizzazione le voci della busta paga - spiegano Fim e Uilm in una nota - ma è necessario definire un importo economico che valga per tutti i lavoratori sia attuali che neo assunti. E per quanto riguarda le voci assegnate sotto forma di indennità e legate alla prestazione, abbiamo chiarito che queste rimangano patrimonio della contrattazione dei lavoratori oggi dipendenti e che venga estesa anche a quelli che saranno assunti». Critica la Fiom che ha dato un «giudizio estremamente negativo sull’incontro» che non avrebbe «fatto emergere una reale volontà ad arrivare all’accordo». In ogni caso ci saranno incontri tecnici tra sindacati, Fim e Uilm hanno costituito un tavolo di lavoro, la Fiopm si riunirà a Roma il 27. e questo in vista dei prossimi incontri di trattativa con Fincantieri il 2 e 3 febbraio sempre a Roma. (g.g.)

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi