Raduno Decima Mas alta tensione in piazza

Il saluto romano di una militante scatena la reazione a pugni chiusi degli antifascisti. Striscioni, musica e insulti. Romoli nel mirino della sinistra

Era un incrocio pericoloso. Il raduno dei combattenti della Decima flottiglia Mas nel 71° della battaglia di Tarnova; la contemporanea manifestazione degli antifascisti contro il Comune che ha ospitato la cerimonia in municipio; la presenza della sede di CasaPound. Tutto in un fazzoletto di pochi metri.

La Questura non ha sottovalutato i rischi e ha disposto, ieri mattina, un servizio di controllo molto accurato, con la presenza anche di agenti in tenuta antisommossa. E i momenti di tensione non sono mancati. Fortunatamente, non sono sfociati in tafferugli o, ancora peggio, in scontri veri e propri.

Erano da poco passate le 11 quando gli ex combattenti della Decima Mas hanno deposto un omaggio floreale al lapidario dei dipendenti comunali deportati in Jugoslavia. Proprio in quei frangenti, all’esterno, gli antifascisti intonavano “Bella Ciao” manifestando il loro duro dissenso contro la decisione del sindaco di ricevere la delegazione. «Questi “difensori dell’Italianità di Gorizia” collaborarono con i militari del Terzo Reich, furono artefici di azioni contro i partigiani italiani e sloveni che combattevano per liberare i nostri territori dall’occupazione nazista, e di numerosi e feroci rastrellamenti di civili nei territori dove agivano i partigiani, di torture e di esecuzioni sommarie. Il loro comandante, il principe Junio Valerio Borghese, che per l’associazione ancora oggi rappresenta un mito, il 7 dicembre 1970 fu il principale artefice del fallito Golpe Borghese, tentativo di rovesciare la Repubblica e prendere il potere per instaurare un regime fascista in Italia», la contestazione.

In quei momenti, una componente della delegazione della Decima Mas ha voluto contestare quell’azione di disturbo con il saluto romano rivolto verso i manifestanti di sinistra. Immediata la reazione degli antifascisti che hanno opposto il pugno chiuso, subissando di fischi e improperi la contestatrice.

Fra i manifestanti di sinistra l’assessore provinciale Ilaria Cecot, il consigliere comunale Emanuele Traini e il segretario di Rc Roberto Criscitiello. Alla cerimonia, solo per qualche minuto, ha preso parte anche una decina di militanti di CasaPound che hanno attraversato la piazza scortati dalla polizia.

Non c’era, invece, il sindaco Ettore Romoli («Ero fuori città»): in sua vece sono intervenuti il suo vice Roberto Sartori e il consigliere comunale Fabio Gentile.

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