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«Solo uniti possiamo sperare di portare a casa il risultato»

DOLEGNA. «Qualche decina di migliaia di euro». La cifra precisa forse è ancora prematuro pretenderla, ma nella summit svoltasi ieri di ieri a Dolegna del collio si è ipotizzato che si andrà...

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DOLEGNA. «Qualche decina di migliaia di euro». La cifra precisa forse è ancora prematuro pretenderla, ma nella summit svoltasi ieri di ieri a Dolegna del collio si è ipotizzato che si andrà sicuramente in doppia cifra per quanto riguarda le migliaia di euro da investire nel progetto candidatura Unesco da parte dei vari attori in campo.

E a garantire fin da subito un supporto non solo operativo, ma anche economico ci sono stati, da parte italiana, l’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia e la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Gorizia, mentre sul versante sloveno il Comune di Brda ha già creato un importante corridoio comunicativo con il ministero della Cultura di Lubiana.

«Il sostegno della Regione al progetto è ovvio e certo - conferma il consigliere regionale Diego Moretti, che ha fatto le veci a Dolegna dell'assessore all'Agricoltura, Cristiano Shaurli, impedito a essere presente a causa di un improvviso impegno istituzionale - e per questo investiremo le nostre risorse finanziarie e umane»

«Ciò su cui dovremo puntare è necessariamente il carattere di transnazionalità della proposta. Italia e Slovenia si presenteranno insieme: ora - conclude Moretti - bisogna fare sintesi delle varie idee in campo, anche perché l'Unesco porterà avanti un solo progetto per ogni Nazione. E il nostro valorizza oltre duecento anni di storia, bellezza e qualità enoturistica».

Gianluca Madriz, presidente della Camera di commercio goriziana, sottolinea: «Dobbiamo essere tutti uniti a livello transfrontaliero, e dobbiamo lavorare fin da subito per costruire anche le basi della fase 2: quella del mantenimento e se possibile potenziamento della valorizzazione turistica una volta approvato il progetto. Il mio ente sicuramente farà la sua parte sotto tutti i punti di vista, compreso quello economico».

Mateja Drnovšek del Comune di Brda aggiunge: «Troviamo un minimo denominatore comune, che possono essere l'eccellenza della Ribolla o del buon mangiare. Puntiamo sugli elementi caratterizzanti. E non dimentichiamoci di realizzare inviti e documenti in formato bilingue: per quest'appuntamento, ad esempio, ci sono arrivati solo in italiano e al ministero della Cultura sloveno ci chiedono espressamente che l'iniziativa sia proposta sempre con le due lingue». (m.f.)

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