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Trieste, guasto ferma il tram di Opicina

Stavolta la causa è la fuoriuscita del cavo d’acciaio dai rulli. Servizio sospeso, avanti col bus

di Andrea Di Matteo
1 minuto di lettura
Il tram di Opicina nel punto di massima pendenza del tracciato 

TRIESTE E' successo ancora una volta. Il tram di Opicina si è fermato nuovamente lunedì pomeriggio per un guasto tecnico. Senza alcun preavviso. Questa volta non si è trattato di un problema legato all'elettronica che permette l'azionamento dei tram, bensì dalla fuoriuscita del grosso cavo d'acciaio dai rulli guida-fune lungo la tratta funicolare.

L'inconveniente si è verificato poco dopo le 15, quando un tram aveva da poco iniziato la risalita di Scorcola in direzione di Opicina. Improvvisamente la fune è saltata fuori dalla sua sede in un tratto rettilineo. Immediatamente il manovratore ha fermato la vettura ed ha comunicato l'accaduto al cabinista della sala macchine di Vetta Scorcola. In poco tempo i passeggeri sono scesi dal convoglio agganciato al carro scudo ed hanno raggiunto a piedi la sottostante via Commerciale, in attesa che sia istituito il servizio sostitutivo di bus 2/.

Nel frattempo i tecnici di Trieste Trasporti hanno iniziato le verifiche del caso, alfine di rimettere il cavo d'acciaio in posizione corretta e riportare la vettura alla fermata di piazza Casali. In una nota Trieste Trasporti ha spiegato che la fuoriuscita della fune del vecchio caro tram non è da imputare a un errore umano e le cause sono in via di accertamento.

Intanto martedì il servizio tranviario sarà fermo, mentre sarà attiva la linea bus 2/ che osserverà gli stessi orari del tram dai rispettivi capolinea. Oltre alle verifiche tecniche del caso, sarà necessario attendere anche i risultati dell'esame magnetoinduttivo: infatti, ogni volta che la fune è sottoposta a stress o come in questo caso a una fuoriuscita, si procederà ad effettuare una sorta di radiografia per verificare che il grosso cavo d'acciaio non presenti rotture interne che ne potrebbero pregiudicare l'integrità.

Ma l'inconveniente di non è il primo nella storia ultracentenaria del tram. Anche sabato 7 ottobre 2006, il giorno prima della Barcolana, la fune era uscita dalla propria sede per ben due volte lasciando a bocca asciutta tutti quei turisti che avrebbero voluto raggiungere l'altopiano a bordo del tram per godersi la regata velica.

Ora altri periodi di sosta forzata sono all'orizzonte: proprio qualche giorno fa il Comune di Trieste, in qualità di proprietario dell'infrastruttura, ha reso noto lo stanziamento complessivo di 475mila euro per completare quegli interventi migliorativi già avviati fra il 2012 e il 2014. Il piano prevede il rifacimento di alcune tratto di binario deteriorato, come quello in prossimità del capolinea di piazza Oberdan e delle tratte comprese fra salita di Conconello l'Obelisco e il deposito di Opicina. Questa volta si spera che gli interventi preventivati vengano conclusi in breve, evitando che la città resti orfana del tram per troppo tempo.

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