In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
PROVA

Trieste, il tram si rimette in moto e viene preso d’assalto

Venerdì trenovia ferma «in base al contratto di servizio». Ieri molti visitatori si sono presentati in piazza Oberdan

Laura Tonero
1 minuto di lettura
La “folla” in attesa del tram nella giornata di ieri 

TRIESTE Biglietto in mano ma tram di Opicina fermo. Bloccato. E questa volta non per un guasto, ma semplicemente perché a Natale e a Capodanno una delle attrazioni più caratteristiche della città va... in vacanza. E non presta servizio. Non lo prevede il contratto, come spiega Vittorio Zollia, vicepresidente della Provincia con delega ai trasporti.

Il risultato è che i turisti arrivati a Trieste per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, all’indomani dei fuochi d’artificio, non hanno potuto farsi nemmeno un giretto sul tram tanto decantato dai media e dalle guide turistiche per un motivo molto semplice: il tram di Opicina, a differenza dei “cugini” sparsi in altre città, si arrampica lungo la Salita di Scorcola e offre al viaggiatore uno spettacolo mozzafiato.

A riprova del potenziale turistico della trenovia, ieri mattina la piccola stazione di piazza Oberdan è stata presa d’assalto dai tanti visitatori che, prima di lasciare Trieste, non volevano privarsi dell’emozione di un viaggio un po’ retrò. Certe corse facevano addirittura difficoltà a contenere tutti i passeggeri.

Insomma, fermare il tram il primo dell’anno con la città piena di turisti è stata senza dubbio un’occasione persa. «Il tram ormai è diventato un mezzo soprattutto turistico - valuta Edi Kraus, assessore allo Sviluppo e alle Attività economiche del Comune di Trieste - e di conseguenza va cambiata filosofia sulla sua gestione». La Provincia, sia chiaro, non sbarra le porte: «Se c’è richiesta - assicura sin d’ora Zollia - valuteremo la possibilità di fare delle variazioni su orari fissati da sempre, come ad esempio quelli di Capodanno».

In altre città, già da tempo, sui tram storici si organizzano concertini, mostre, brevi rappresentazioni teatrali che raccontano vicende della realtà circostante. «Il tram ha potenzialità enormi e quindi va studiata un’attività promozionale ad hoc. Serve un’adeguata informazione. Serve una toilette lì accanto» aggiunge l’assessore Kraus.

Qualcuno, nei giorni scorsi, ha anche ipotizzato pure la possibilità di usare il tram a ridosso della mezzanotte del 31 dicembre per poter andare ad ammirare i fuochi d’artificio dalla Napoleonica. Ovvero da un osservatorio privilegiato magari pagando un biglietto un po’ più caro rispetto al solito. «L’idea poteva essere simpatica» conclude Kraus ribandendo la necessità di cambiare «la filosofia di gestione» dello storico mezzo di trasporto.

I commenti dei lettori