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Trieste: assalto in auto ai regali, multe a raffica

Decine di macchine e scooter in divieto nonostante l’appello a usare i bus gratuiti. Vigili in azione: 150 sanzioni in poche ore

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I vigili in azione in centro all'antivigilia (foto Massimo Silvano) 

Decine di macchine in divieto o in doppia fila. E raffiche di multe: 150 nel giro di qualche ora, ieri pomeriggio. L’appello del Comune a tenere in garage l’auto, con tanto di autobus gratuiti per ridurre l’inquinamento, è caduto nel vuoto.

Il cittadino ha fatto spallucce: l’assalto al centro per il tradizionale shopping natalizio, tanto al voltante, tanto a bordo dei mezzi pubblici free, c’è stato e in grande stile. Come ogni anno.

Ed è forse preoccupante, perché i dati sulle polveri sottili delle centraline Arpa non promettono niente di buono: il limite di legge è 50 per microgrammi per metro cubo d’aria, ma l’altro ieri si sono raggiunti i 79 a Muggia e i 114 in piazza Libertà. Peggio in zona Ferriera: 139 a San Lorenzo in Selva, 127 in via Carpineto, 116 in via Pitacco. Nei prossimi giorni usciranno i numeri di ieri, ma bastava fare due passi in via Milano o in via Valdirivo per rendersi conto che l’aria era irrespirabile. I valori dovrebbero rientrare nei prossimi due giorni di festa, Natale e Santo Stefano, quando il traffico calerà. Altrimenti il Comune sarà costretto a chiudere la città. La decisione, annuncia l’assessore all’Ambiente Umberto Laureni, sarà presa eventualmente il 28.

La sperimentazione dei bus gratuiti continua comunque anche oggi fino alle 20. La Polizia locale presidierà soprattutto le vie dove si concentra lo shopping: difficile che chiudano un occhio con le soste selvagge. Si è visto ieri. In via Roma è andata di scena la “tolleranza zero” anche con gli scooter: lì il mezzo va posizionato parallelo al marciapiede, altrimenti parte la sanzione. E posteggiare poco prima, all’altezza dell’incrocio con via San Nicolò, è vietato. Tra le 16.30 e le 17.30 i vigili hanno staccato una trentina di verbali solo in quella via.

Gente imbestialita, così come il consigliere di Un’Altra Trieste Franco Bandelli, lì sul posto a controllare cosa stava accadendo: «Fonderò un nuvo partito, il partito anti-vigili - ha ironizzato -. Basta, è pazzesco quello che sta facendo il Comune. Si dovrebbe essere più tolleranti proprio in questi giorni». Gli dà man forte il collega in Consiglio comunale, Roberto Antonione: «Non si può essere fiscali una volta l’anno - accusa - e far finta di niente gli altri giorni».

Il sindaco Roberto Cosolini non scende nella polemica, ci tiene solo a sottolineare il senso dell’iniziativa: «Il messaggio era chiaro - puntualizza-. Abbiamo voluto evitare di penalizzare i cittadini limitando il centro, ma nel contempo dare un segnale con gli autobus gratuiti e invitando la gente a posteggiare nei parcheggi contenitore in modo da non intasare le vie».

L’attenzione dei vigili si è focalizzata nei punti critici dello shopping natalizio. «Abbiamo battuto le arterie principali per garantire il flusso del traffico», rileva il vice-comandante della municipale Luciano Momic. Per la Trieste Trasporti tutto è filato liscio: «L’iniziativa è partita nei migliore dei modi - afferma il presidente Giovanni Longo -. Utilizzare i mezzi pubblici è un modo per combattere in modo intelligente le avverse condizioni climatiche». FareAmbiente plaude, ma auspica un’operazione più vasta per incentivare i mezzi pubblici.

Resta la rabbia dei multati: in piazza Tommaseo sono entrati nel mirino dei vigili anche gli scooter fuori dagli stalli di pochi centimetri. Analoga severità non è stata adottata in via Carducci. Mentre tra Corso Italia, via Roma, via San Spiridione e vie limitrofe vigeva il pugno duro, altrove era una sorta di giungla. Anche solo qualche passo più in là: in via Santa Caterina si era creata un’intera fila di motorini irregolari. Cinquantaquattro alle 18.05. Stessa ora e nove auto in divieto in via Valdirivo, parcheggiate anche sul marciapiede. Così come in via Milano e in Ponterosso lungo il Canale. Per non parlare di via Carducci: tra i Portici e il Mercato coperto si contavano 34 automobili in divieto. Ma da quelle parti l’argomento multe è esplosivo.

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