Isontino, numeri record nello smaltimento di eternit

Cormons, Gradisca e Mossa ai vertici. La Provincia ha stanziato 400mila euro che hanno permesso di rimuovere quasi 18mila metri quadrati di amianto

Quattrocentosessantotto interventi finanziati. Diciasettemilasettecentoquarantasette metri quadrati di eternit raccolti e regolarmente smaltiti.

La Provincia di Gorizia si conferma “ente virtuoso” nello smaltimento dell’amianto. Lo hanno ribadito più volte a “Siamo Noi”, programma della rete televisiva Tv2000, in una puntata che, partendo dai seimila decessi all’anno per patologie riconducibili all’amianto, ha mostrato anche la drammatica situazione di Casale Monferrato e di altre realtà italiane colpite dal problema. In studio era anche presente la vicepresidente e assessore all’Ambiente della Provincia di Gorizia, Mara Cernic che, partendo dalla tragedia che ha colpito e colpisce chi ha lavorato fino al 1992 a contatto con l’amianto alla Fincantieri di Monfalcone, ha spiegato l’impegno dell’attuale Giunta provinciale che, dal 2008 a oggi, ha destinato circa 500mila euro per lo smaltimento in sicurezza dell’amianto dalle infrastrutture private: 86mila euro soltanto nel 2015.

Soldi non facili da reperire, ha sottolineato Mara Cernic, ma che dimostrano la volontà politica di intervenire su un grave problema ambientale, sanitario e sociale. Alle domande dei presentatori Gabriella Facondo e Massimiliano Niccoli, la vicepresidente ha sottolineato la grande risposta del nostro territorio, visto che, dopo l’ultimo bando pubblicato dalla Provincia, sono pervenute ben 104 richieste di contributo per lo smaltimento dell’amianto, un finanziamento che andrà a coprire il 50% della spesa del privato cittadino.

«Non esiste una cura per chi viene colpito da patologie legate all’esposizione da amianto – ha spiegato Cernic – per cui, anche se non ci sono obblighi di legge, l’unico intervento possibile sta nella rimozione e nello smaltimento del materiale da parte di ditte specializzate. È ora che si capisca – ha concluso la vicepresidente - che ambiente e salute sono un’unica cosa e non vanno trattati separatamente». Nell’ultima bando, a recitare la parte del leone sono stati i cittadini di Mossa: in precedenza era stata sempre Gradisca d’Isonzo a totalizzare il maggior numero di richieste di finanziamento.

Infine, la recentissima sentenza del Consiglio di Stato su Pecol dei Lupi ha rappresentato un ulteriore passo in avanti verso la procedura amministrativa di chiusura definitiva della discarica, come da sempre auspicato dalla Provincia di Gorizia. «Ora mi auguro che i 300mila euro “liberati” e messi a disposizione del Comune di Cormòns - spiega ancora Cernic - vengano investiti in politiche ambientali, come per esempio progetti di smaltimento e bonifica dell’amianto».

Torniamo a ricordare che la Provincia di Gorizia, dal 2008 a oggi, ha cofinanziato ben 468 interventi di privati cittadini, stanziando quasi 400mila euro e innescando un’azione virtuosa che ha portato allo smaltimento di 17.747 mq. di amianto, equivalenti a 312.738 chili di materiale. «Numeri che dimostrano la grande sensibilità del nostro territorio provinciale su questo tragico problema ambientale e sanitario», la conclusione di Mara Cernic.

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