Trieste: bus gratuiti per tutti fino alla vigilia di Natale contro lo smog

Traffico nel centro cittadino

Misure antinquinamento decise dal Comune per fronteggiare il clima anomalo: mezzi pubblici gratuiti dalle 15 del 23 alle 20 del 24 dicembre e tolleranza zero verso la sosta selvaggia

TRIESTE Autobus gratis per tutti. Oggi a partire dalle 15 e fino alle otto di sera di domani. Non è un regalo di Natale del sindaco Roberto Cosolini, ma un modo per ridurre i livelli di inquinamento che attanagliano la città senza chiudere il traffico cittadino. E, in ultima analisi, per non incidere sugli acquisti della vigilia per chi si sposta in macchina. L’altro lato della medaglia, piaccia o no, è la “tolleranza zero” ordinata dalla giunta su chi sgarra con parcheggi in divieto, doppia o terza fila. La Polizia municipale sarà inflessibile. Detta in altri termini: caro cittadino, l’intento è abbassare i livelli di smog, usa i mezzi pubblici che ti metto a disposizione gratuitamente e collabora rispettando le regole per non creare code e intasamenti.

È una novità, già testata in altri città italiane, ma mai a Trieste. Racconta l’assessore all’Ambiente che, vista la cappa che grava su Trieste, lui avrebbe preferito misure più dure. Ma, dopo una lunga trattativa con il sindaco, ecco l’idea da sperimentare. I dati dell’Arpa in effetti dicono che da tre giorni stiamo respirando polveri sottili a go-go: 70 microgrammi per metro cubo d’aria registrati da tutte le centraline disseminate in città, quando il limite è 50. Ieri eravamo già al quarto giorno di sforamenti. Il capoluogo è ben oltre i livelli di guardia. Un comunicato diffuso dalla giunta, nel tardo pomeriggio di ieri, chiarisce la decisione: «Il Comune, stante il livello di inquinamento, anche a causa delle negative condizioni atmosferiche, ritiene comunque non opportuno chiudere il centro cittadino il 23 dicembre, cioè all'antivigilia di Natale. Anche perché così comunque si aumenterebbe il traffico nelle vie perimetrali e circostanti». Di qui il «forte» appello, si legge ancora, «al buon senso e allo spirito di responsabilità della cittadinanza».

L’invito, innanzitutto, è di abbassare il riscaldamento domestico e le ore di utilizzo, anche in considerazione delle elevate e anomale temperature di questo periodo. Non utilizzare i mezzi privati: ma, qualora fosse davvero indispensabile – avverte il Comune – servirsi preferibilmente dei parcheggi contenitore al fine di evitare inutili code per la ricerca di un parcheggio in superficie. Ecco poi la sollecitazione «a impiegare in maggior misura i mezzi pubblici». L’opportunità del bus free deriva da un accordo con la Provincia e con la Trieste Trasporti che, dice testualmente la nota degli uffici comunali, consente a tutti di «viaggiare gratuitamente sui bus e tram dalle ore 15 di oggi alle ore 20 di domani, giovedì 24 dicembre, la vigilia di Natale».

L’operazione sarà accompagnata dal giro di vite sui controlli dei vigili. «Si sottolinea che allo scopo di rendere più scorrevole il traffico ed evitare rallentamenti, intasamenti e relative code – avverte la giunta Cosolini – verrà rafforzata la presenza della Polizia locale sul territorio e non vi sarà tolleranza nei confronti della sosta vietata o delle soste che creino ostacolo al normale flusso del traffico». L’assessore Umberto Laureni, conclusa la riunione col sindaco, è soddisfatto. E motiva la scelta: «I dati di cui disponiamo sono riferiti sempre ai due giorni precedenti – osserva – ma, viste le previsioni, la situazione atmosferica avversa potrebbe effettivamente protrarsi ancora. Abbiamo quindi optato per questa possibilità, dando fiducia alla gente e con i trasporti gratuiti. È un modo diverso per gestire l’inquinamento cittadino. Ma – ribadisce il responsabile dell’Ambiente – ci sarà una dura repressione da parte dei trasgressori. Quindi, se uno proprio non ce la fa a prendere l’autobus, usi il mezzo proprio ma si serva dei parcheggi a pagamento senza mettere l’automobile in seconda fila».

Una decisione imboccata tenendo conto del periodo natalizio: il traffico off-limits potrebbe comportare contraccolpi sul commercio, scatenando l’ira degli addetti ai lavori. «Chiudere completamente il centro sarebbe stato rischioso – puntualizza Laureni – abbiamo quindi deciso per questa mediazione. Speriamo che, anche con l’aiuto dei mezzi di informazione, i cittadini possano cogliere il messaggio e rispettare indicazioni e suggerimenti. Per Trieste è certamente la prima volta, è una scommessa. Speriamo che l’iniziativa possa avere successo e possa continuare laddove si presentino le necessità».
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