I ricorsi per Cattinara slittano a fine gennaio

Il Tar deciderà direttamente nel merito senza sospensiva. A contestare la gara Cmb e Rizzani De Eccher

Si allungano ancora i tempi per la riqualificazione dell’ospedale di Cattinara e la costruzione del nuovo Burlo Garofolo. Bisognerà attendere infatti il 26 gennaio perchè il Tar discuta nel merito i ricorsi delle imprese classificatesi seconda terza nella gara bandita, all’inizio della scorsa primavera, dall’Azienda ospedaliero universitaria.

Il Tar ha infatti deciso di “saltare” il classico passaggio della sospensiva, che avrebbe potuto essere concessa nell’udienza del 16 dicembre (l’ultima dell’anno) e, come detto, di affrontare i ricorsi a fine gennaio.

Per conoscere i contenuti delle decisioni sarà poi necessario attendere ancora qualche settimana. Qualcuno dice anche trenta o quaranta giorni, a seconda della complessità della materia (e le complessità non mancano nel bando di gara e nel capitolato d’appalto).

I ricorsi presentati al Tar contro l’associazione temporanea di imprese capeggiata dalla cooperativa Clea (che si è aggiudicata la gara) sono esattamente tre: uno del raggruppamento di imprese classificatosi secondo, guidato dalla cooperativa Cmb di Carpi, e due della terza azienda in graduatoria, la Rizzani De Eccher, che ha fatto ricorso sia contro l’ati capeggiata dalla Clea sia contro quella che fa capo alla Cmb.

I tempi di attuazione del complesso progetto per il futuro polo ospedaliero non sono al momento ipotizzabili. Allo stato dei fatti non si può dire chi e quando inizierà a mettere mano alla progettazione esecutiva, che in teoria avrebbe già potuto iniziare se non ci fossero stati i ricorsi e per la quale sono previsti tre mesi.

Tutto dipenderà, chiaramente dalle decisioni del Tar, che potrebbe respingere i ricorsi ma anche mutare l’ordine della graduatoria o anche stabilire che vada fatta una nuova gara.

Decisioni, queste, che si ripercuotono anche sulla futura “macchina organizzativa” nel lungo periodo previsto per i lavori a Cattinara. Finchè la gara non sarà aggiudicata in maniera assolutamente definitiva, non sarà infatti possibile organizzare la ristrutturazione della palazzina dell’ex Centro tumori in via Pietà (costo 4,5milioni, un anno fra progetto e opere), destinata ad accogliere parte dei reparti che via via dovranno spostarsi da Cattinara per consentire i lavori.

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