Busto di Max Fabiani scoperto davanti al “suo” Trgovski dom

Triplice omaggio della città all’illustre architetto Romoli: «Capace di lasciare un segno nella storia»

Alcune decine di eventi per ricordarlo. Da Vienna a Lubiana a Trieste. Nel Goriziano Max Fabiani fu attivo nell’arco della sua attività. E proprio Gorizia, ieri, a Fabiani ha volto tributare un triplice omaggio nell’anno che è il 150.mo della nascita dell’architetto. Al Trgovski dom si è inaugurata la mostra su di lui imperniata. Ai Giardini pubblici è stato scoperto il busto che lo raffigura sorridente e rivolto al Trgovski dom. Quindi, al teatro Verdi era in programma la rappresentazione de “L’arte del vivere”, spettacolo al centro di una collaborazione tra i Comuni di Gorizia e Nova Gorica. Perché la figura di Max Fabiani ha saputo mettere tutti d’accordo convogliando sinergie fattive. «Un cittadino illustre, capace di lasciare un segno nella storia», l’ha definito Ettore Romoli in un Trgovski dom con molti costretti a starsene in piedi o impossibilitati a entrare (poco male: la mostra è composta da pannelli all’esterno dell’edificio); «ma non si poteva scegliere un’altra sede per ricordarlo visto che il Trgovski dom è stato da lui progettato» ha chiosato il sindaco che poi si è brevemente soffermato sulla biografia del nostro «concittadino illustre»: «suo padre era italiano; sua madre austriaca, di San Daniele del Carso, e, quindi, di un territorio sloveno. Max Fabiani ha voluto essere goriziano». Romoli ha poi affermato l’importanza del busto dell’architetto, realizzato dagli studenti dell’Isis D’Annunzio Fabiani, in particolare del liceo artistico Fabiani, e dello spettacolo del Verdi. «La comunità slovena non poteva non celebrare un grande uomo che ha saputo cogliere la complessità del territorio: una complessità che se un tempo poteva riservare anche aspetti negativi oggi costituisce un valore aggiunto» ha affermato Livio Semolic che, quale segretario regionale di Skgz, ha svolto un ruolo determinante nelle iniziative in questione. Al suo, altri interventi sono seguiti non senza un’eccessiva, evitabile lungaggine; una proiezione di immagini di lavori di Fabiani, che troviamo anche all’esterno del “suo” Trgovski dom ha concluso l’incontro condotto da Sara Boskin. Quindi, ai Giardini pubblici il busto in bronzo, con piedistallo in pietra è stato scoperto. Inevitabile, ma con il senno del poi, è stato invece l’omaggio che ha visto anche la realizzazione di una guida quadrilingue dal titolo “Max Fabiani a Gorizia e dintorni”, che ci porta sulle sue tracce. Un omaggio, peraltro, che forse è destinato a continuare con il desiderio, manifestato da Semolic, di dedicare la sala Petrarca del Trgovski dom proprio a Max Fabiani.

Alex Pessotto

Zuppa fredda di barbabietola, arancia e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi