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In Fvg scatta la scure sulle partecipate indirette

Secondo atto del piano di razionalizzazione. Entro fine anno verranno dismesse 19 spa su 21. A salvarsi solo Git e Lisagest

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il Palazzo della Regione in piazza Unità 

TRIESTE. Potrebbero esserci resistenze le prossime settimane. Ma la giunta, un indirizzo, l’ha dato. Le sue partecipazioni indirette tramite enti vanno dismesse entro il 31 dicembre. Stando ai numeri, sono 19 su 21. A sopravvivere solo Git e Lisagest, spa con finalità turistiche di Grado e Lignano.

L’antefatto A fine marzo Debora Serracchiani e Francesco Peroni presentarono l’operazione di razionalizzazione delle 64 partecipazioni regionali. Da una parte le 17 dirette, di cui 7 già in via di liquidazione, dall’altra le 47 indirette, un sottobosco di poltrone e indennità da sfoltire. In che modo? Sottoponendole a “radiografia” sulla base di 11 criteri finalizzati a riduzione, semplificazione, contenimento delle spesa, la via scelta per perseguire l’input governativo, piano Cottarelli compreso.

La fotografia Nell’ultima seduta la giunta ha fatto il punto sulle partecipazioni tramite enti. Ne ha messe in fila 27: le 4 di Ezit (Trieste Città Digitale, Trieste Coffee Cluster, Fiera Trieste e Eine), ente già in via di liquidazione, le 2 di Ersa (Ersagricola e Crita), le 10 di Turismo Fvg (Open Leader, Piancavallo Dolomiti Friulane, Carnia Welocome, Git, Lisagest, Cst Forni di Sopra, Cst Alto Friuli, Cpt Tarvisiano, Gorizia e Isontino, Euroleader), le 9 di Promotur (Piancavallo Dolomiti Friulane, Carnia Welcome, Conai, Bcc Udine, Cst Forni di Sopra, Secab, Idroelettrica Forni di Sopra, Cpt Tarvisiano, Consorzio Europort Village) e le singole di Prealpi Giulie (Open Leader) e Dolomiti Friulane (Piancavallo Dolomiti Friulane). Tenendo conto che alcuni nomi si ripetono entrano sotto esame 21 società.

La sforbiciata Lo scenario – che asseconda peraltro alcune procedure liquidatorie già avviate, della Fiera di Trieste, del Consorzio Eurosport Village, del Cst Alto Friuli, della Piancavallo Dolomiti Friulane – prevede 19 tagli e 2 sole promozioni, quelle di Git e Lisagest, controllate della futura Promoturismo Fvg, dal prossimo 1 gennaio risultato dell’accorpamento di Turismo Fvg e Promotur. Capitolo dopo capitolo il documento approvato dall’esecutivo motiva la spending review. Mette innanzitutto in evidenza i bilanci. A presentare gli ultimi 5 in utile sono solo Cpt Tarvisiano, Secab, Idroelettrica di Forni di Sopra, Open Leader e Bcc (la cui partecipazione è già stata ceduta nel maggio di quest’anno), mentre i tutti “rossi” sono di Cst Alto Friuli, Fiera di Trieste e Carnia Welcome.

I criteri Ma il bilancio non è l’unico riferimento. Nella valutazione entrano anche gli eventuali doppioni e le micropartecipazioni considerate inutili. Alle partecipate indirette la Regione ha voluto applicare gli stessi 11 criteri utilizzati per le sue dirette. E ha deciso infine di dare l’indirizzo della dismissione a tutti gli enti: Ezit, Ersa, Prealpi Giulie, Turismo Fvg, Dolomiti Friulane e Promotur. Salvando esclusivamente Git e Lisagest, cui Turismo Fvg partecipa per l’86,21% e il 10% (ma si punta al 17%).

L’iter «Il piano di razionalizzazione di marzo riguardava le partecipazioni dirette – spiega l’assessore con delega alle partecipate Francesco Peroni –, ma dettava criteri da calare anche sulle indirette. I piani degli enti sono arrivati e, dando attuazione ai nostri impegni, abbiamo ora potuto definire le prescrizioni finali. Il mandato di assicurare la concretizzazione degli indirizzi è stato conferito alle direzioni centrali competenti». Gli enti interessati dovranno presentare una relazione sui risultati conseguiti entro il 22 febbraio 2016. A quel punto saranno i magistrati della Corte dei conti a dire l’ultima parola sull’intero processo.

Il personale Nella delibera di giunta non mancano le regole sul personale (le partecipate indirette tramite enti coinvolgono circa 350 persone, di cui 160 tra Git e Lisagest). Nelle società poste in liquidazione si avvieranno le procedure di mobilità presso altre partecipate regionali o, in caso di esito negativo, di altre partecipate pubbliche in Fvg.

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